Gian Gerolamo GrumelliEtà: 74 anni15361610

Nome
Gian Gerolamo Grumelli
Nascita 1536 61 21
Nascita di un fratelloMarcantonio Grumelli
tra il 1541 e il 1542 (Età 5 anni)

Nascita di una sorellaClaudia Grumelli
prima del 1542 (Età 6 anni)

Morte del padreMarcantonio Grumelli
1542 (Età 6 anni)

Nascita di una sorellaLucrezia Grumelli
prima del 1555 (Età 19 anni)

MatrimonioMaria Secco d'AragonaView this family
1560 (Età 24 anni)

MatrimonioIsotta BrembatiView this family
1561 (Età 25 anni)

Morte di una moglieMaria Secco d'Aragona
1561 (Età 25 anni)

Nascita di un figlio
n° 1
Bartolomeo Fulvio Grumelli
1562 (Età 26 anni)

Morte di un figlioBartolomeo Fulvio Grumelli
tra il 1562 e il 1563 (Età 26 anni)
Occupazione
Dottore

Titolo
Conte del Sacro Palazzo
dal 1562 (Età 26 anni)

Titolo
Cavaliere aurato
dal 1562 (Età 26 anni)

Nascita di una figlia
n° 2
Fulvia Grumelli
1563 (Età 27 anni)

Morte di un fratelloGiovanni Battista Grumelli
maggio 1564 (Età 28 anni)
Nascita di un figlio
n° 3
Gianfederico Grumelli
1566 (Età 30 anni)

Morte di un figlioGianfederico Grumelli
tra il 1566 e il 1567 (Età 30 anni)
Morte di una sorellaClaudia Grumelli
dopo il 1569 (Età 33 anni)

Nascita di una figlia
n° 4
Maria «Virginia» Grumelli
1572 (Età 36 anni)

Nascita di una figlia
n° 5
Isotta Grumelli
1573 (Età 37 anni)

Matrimonio di un figlioErcole PusterlaFulvia GrumelliView this family
1582 (Età 46 anni)

Matrimonio di un figlioGiulio Secco SuardoMaria «Virginia» GrumelliView this family
1587 (Età 51 anni)
MatrimonioCamilla PedroccaView this family
1587 (Età 51 anni)

Morte di una moglieIsotta Brembati
24 febbraio 1587 (Età 51 anni)

Nascita di un figlio
n° 6
Marcantonio Grumelli Pedrocca
1588 (Età 52 anni)

Nascita di un figlio
n° 7
Giovanni Grumelli Pedrocca
tra il 1589 e il 1600 (Età 53 anni)

Morte di un fratelloMarcantonio Grumelli
dopo il 1589 (Età 53 anni)

Morte della madreMedea Rossi
1590 (Età 54 anni)

Matrimonio di un figlioCamillo Secco SuardoMaria «Virginia» GrumelliView this family
1592 (Età 56 anni)

Morte di una figliaFulvia Grumelli
1592 (Età 56 anni)

Morte di una figliaMaria «Virginia» Grumelli
dopo il 1593 (Età 57 anni)

Morte 1610 (Età 74 anni)

Sepoltura
Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
Matrimonio: 1530
1 anno
sorella maggiore
5 anni
fratello maggiore
3 anni
himself
7 anni
fratello minore
2 anni
sorella minore
14 anni
sorella minore
sorella
fratello/sorella
fratello/sorella
fratello/sorella
fratello/sorella
fratello/sorella
fratello/sorella
Famiglia del padre con Fiorbellina Della Sale - View this family
padre
matrigna
Matrimonio: 1495
Famiglia con Maria Secco d'Aragona - View this family
himself
moglie
Matrimonio: 1560
Famiglia con Isotta Brembati - View this family
himself
moglie
Matrimonio: 1561
2 anni
figlio
2 anni
figlia
4 anni
figlio
7 anni
figlia
2 anni
figlia
Famiglia con Camilla Pedrocca - View this family
himself
moglie
Matrimonio: 1587
2 anni
figlio
13 anni
figlio
figlia
figlia
Lelio Secco d'Aragona + Isotta Brembati - View this family
moglie → marito
moglie
figliastro
figliastra
figliastra
figliastra

Nota

È il famoso "Cavaliere in rosa" ritratto dal Moroni. Studiò a Padova . Nominato Cavaliere e Conte da Papa Pio IV (1559-65). Nel 1562 è nom inato tra i facinorosi nelle contese tra gli Albani e i Brembati. Giu rista, riformatore degli statuti provveditore ai confini. Fece testam ento nel 1609. '''PAOLO PLEBANI, Scheda n. 40 in AA.VV., ''Giovan Bat tista Moroni, lo sguardo sulla realtà 1560-1579'' a cura di Simone Fa cchinetti, Milano, Silvana Editoriale, 2004, pp. 220-222:''' Giovan B attista Moroni (Albino, 1520-1524 circa - 1579). ''Ritratto di Gian Ge rolamo Grumelli (Il cavaliere in rosa)'' 1560. Tra i dipinti più cel ebri del Moroni va certamente annoverato questo ritratto che raffigur a il Cavaliere Gian Gerolamo Grumelli (Bergamo 1536-1610). A questa id entificazione è giunto per primo il Locatelli Milesi (1922-1923, pp . 572-576), utilizzando le notizie fornite dal Foresti che descrivev a “nella Sala superiore del Palazzo di Stezzano situato in capo all a scala maggiore il ritratto di Giangerolamo in tutta figura vestito a lla spagnuola [...] parto mirabile dell’insigne pennello del bergama sco Giambattista Moroni” (Foresti 1794-1808, p. 90). Il dipinto è p ervenuto nelle raccolte della famiglia dei conti Moroni, nel giugno de l 1817, da Marcantonio di Fermo Grumelli, discendente diretto del pers onaggio effigiato, insieme al ritratto della seconda moglie di Gian Ge rolamo, Isotta Brembati, e ad altri due dipinti non meglio identificat i. Gian Gerolamo Grumelli, figlio di Marcantonio Grumelli († 1542 ) e di Medea Rossi († 1590) e quindi appartenente a una delle princi pali famiglie della Bergamo cinquecentesca, terminati gli studi a Pado va, si sposò nel 1560 con Maria, figlia di Francesco Secco d’Aragon a di Calcio. In seguito alla morte improvvisa della prima moglie, ne l 1561 si risposò con la figlia del conte Girolamo Brembati, Isotta , dalla quale ebbe cinque figli. Infine, dopo essere rimasto nuovament e vedovo, nel 1587 prese in moglie Camilla Pedrocca di Brescia. Riceve tte incarichi di grande prestigio che, accanto alle numerose onorifice nze di cui venne insignito, testimoniano l’autorevolezza della sua f igura. Fu infatti presidente di importanti istituzioni quali il Tribun ale delle Paci, l’Ospedale, il Pio Luogo della Magnifica Pietà, e r icoprì importanti incarichi per conto della cittadinanza, come quand o nel 1580 fu nominato deputato alle stampe insieme a Giorgio Passi e d Ercole Tassi, guarda caso anch’essi ritratti dal Moroni (Foresti 1 794-1808, passim). Sulla scorta della suggestione esercitata dall’im peccabile mise esibita dal Grumelli nel ritratto, che registra — anc he se non nella misura che si è spesso indicata (ma si vedano in ques to senso le osservazioni della Newton 1979, p. 291, e della Bridgema n 2000, pp. 45-46,48) - la penetrazione in Italia della moda spagnola , e del motto in lingua inciso ai piedi del bassorilievo, il personagg io è stato sempre classificato come un esponente del partito filospag nolo cittadino. Si tratta tuttavia di un’ipotesi che alla prova de i fatti rimane ancora tutta da dimostrare: se alcuni dati forniti da l Foresti - l’azione da lui condotta e sostanzialmente fallita per r adicare una presenza gesuitica in città, la dedica che Francesco Marc aldi gli fece della sua Narratione dette cose più importanti del Re d i Spagna - sembrano deporre a favore di questa supposizione, andrebber o soppesati anche quelli di segno opposto. Si è visto prima come il G rumelli ricoprisse in città numerosi e importanti incarichi: nomine a lle quali Venezia aveva dato evidentemente la sua approvazione. Addiri ttura la Serenissima gli affidò delle missioni segrete, come quella n ei Grigioni del 1589, per non parlare del voto, da lui espresso, a fav ore della costruzione delle mura venete nel 1561, o dell’attenta pol itica matrimoniale della famiglia, che autorizzava nel 1559 il matrimo nio della sorella Claudia con un colonnello della Repubblica di Venezi a, Ridolfo Salis di Basilea, per giunta aderente in seguito alla Rifor ma (ringrazio per tutte queste informazioni Giulio Orazio Bravi che h a da tempo in corso una ricerca sull’argomento). Soprattutto ci si d eve cautelare dal trarre conseguenze affrettate da questa, del tutto p resunta, adesione al partito filospagnolo del Grumelli. Il riferiment o è alla recente interpretazione del dipinto in chiave storico-politi ca, come una sorta di figurazione della pax spagnola, calata sull’It alia dopo il 1559, cioè dopo Cateau-Cambrésis (Jaffe 1998, pp. 32-35 ). Si interpreta forzatamente il dato culturale e di costume — l’i nnegabile successo in quegli anni non solo della moda, ma della stess a lingua spagnola, come sofisticata lingua di cultura, e la capacit