Maffiolo BrembatiEtà: 28 anni1370–1398
- Nome
- Maffiolo Brembati
| Nascita | prima del 1370 20 |
| Nascita di un fratello | Aiolfo Brembati prima del 1390 (Età 20 anni) |
| Occupazione | Guelfo sì |
| Morte | dopo il 1398 (Età 28 anni) |
| Nascita di un figlio n° 1 | Agamennone Brembati prima del 1418 (20 anni dopo la morte) |
| Nascita di un figlio n° 2 | Valentino Brembati prima del 1430 (32 anni dopo la morte) |
| Nascita di un figlio n° 3 | Riccardo Brembati prima del 1430 (32 anni dopo la morte) |
| Nascita di un figlio n° 4 | Aiolfino Brembati prima del 1434 (36 anni dopo la morte) |
| Famiglia con genitori |
| padre |
Valentino Brembati Nascita: prima del 1350 20 Morte: |
| himself |
Maffiolo Brembati Nascita: prima del 1370 20 Morte: dopo il 1398 |
|
21 anni fratello minore |
Aiolfo Brembati Nascita: prima del 1390 40 Morte: |
| Maffiolo Brembati + … … |
| himself |
Maffiolo Brembati Nascita: prima del 1370 20 Morte: dopo il 1398 |
| figlio |
Agamennone Brembati Nascita: prima del 1418 48 Morte: |
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13 anni figlio |
Valentino Brembati Nascita: prima del 1430 60 Morte: |
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1 anno figlio |
Riccardo Brembati Nascita: prima del 1430 60 Morte: |
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5 anni figlio |
Aiolfino Brembati Nascita: prima del 1434 64 Morte: |
| Nota | In atti del 1388. Fu uno tra i più potenti capi Guelfi. BORTOLO BELOTTI, Storia di Ber gamo e dei bergamaschi, a cura della Banca Popolare di Bergamo, 1959 ( con prefazione di Tommaso Gallarati Scotti). 3ª Ed., Bergamo, Bolis , 1989, vol. III, p. 66: [Nel 1393] Violenti e sanguinosi conflitti s i verificavano in Valle Brembana, tra la fazione ghibellina del Moi o e d’oltre la Goggia e i guelfi di San Giovanni Bianco, di San Pell egrino, di Zogno, di Sonzogno e di Endenna (aprile-giugno), si bruciav a Stabello (26 giugno), sinché al Ponte Secco veniva giurata una pac e (29 giugno), purtroppo però di breve durata, poiché l’aria era , si direbbe, così arroventata, che in un sol giorno alla fine di lug lio si contarono ventitre omicidi, senza parlare delle ruberie, dell e distruzioni, degli incendi, compiuti dagli Arrigoni di Taleggio cont ro i Salvioni (1 agosto). Ma più ancora, e rispondendo a violenze gue lfe compiute a Palosco il 4 agosto e altrove il 10 agosto, colla guid a di Simone e Giovanni Rivola, Alessandro Bonghi e Maffiolo Brembati , i ghibellini di Brembilla, di Sedrina e di Almenno distrussero le ca se guelfe di Pescante, poi, unitisi a ghibellini di Val Camonica, di L overe e di Clusone, saccheggiarono ed uccisero a Sorisole, quindi anco ra, in numero di oltre duemila, entrarono nel Borgo S. Caterina, dando lo alle fiamme, saccheggiando il monastero dei Celestini e uccidend o i guelfi che vi erano ricoverati. Tre giorni dopo (12-13 agosto) ess i entravano anche a Seriate e lo davano pure alle fiamme. Vi restavan o due torri, in una delle quali si erano rifugiati 36 guelfi; e i ghib ellini le assediarono tutta la notte e, riusciti ad espugnarle, le abb atterono. Furono risparmiate due donne, perché risultarono ghibelline , e un uomo, che si arrese; gli altri furono tutti massacrati. La stra ge di Seriate, che fu tra le più nefande, fu una vendetta della famig lia della Sale, ghibellina, contro i Rivola e i Tarussi, perché, com e si disse, alcuni anni prima (aprile 1380) Panzuto Tarussi aveva ucci so Gerardo della Sale davanti alla chiesa di S. Michele del Pozzo Bian co. Panzuto Tarussi infatti si trovava coi 36 guelfi in una delle torr i abbattute, e appunto con costoro fu ucciso da Salario della Sale, fi glio di Gerardo. Guglielmo Rivola, coi familiari e colle donne, riusc |