Bonifacio AgliardiEtà: 67 anni15131580

Nome
Bonifacio Agliardi
Nascita circa 1513 42 26

Nascita di una sorellaLucia Agliardi
tra il 1510 e il 1520

Nascita di un fratelloGaleazzo Agliardi
tra il 1510 e il 1522

Nascita di una sorellaElisabetta Agliardi
tra il 1510 e il 1523

Nascita di un fratelloGiovanni Agliardi
tra il 1514 e il 1528 (Età 12 mesi)

Morte di un nonno maternoZoannino Cassotti de Mazzoleni
16 febbraio 1525 (Età 12 anni)

Morte di un nonno materno«Alessio» Alessandro Agliardi
1526 (Età 13 anni)

Morte di un fratelloGaleazzo Agliardi
tra il 1528 e il 1530 (Età 15 anni)

MatrimonioAngelica de NicoliniView this family
circa 1540 (Età 27 anni)

Morte di una nonna paternaZaccarina Benaglio
tra il 1480 e il 1550

Nascita di un figlio
n° 1
Alessandro Agliardi
circa 1555 (Età 42 anni)

Nascita di una figlia
n° 2
Emilia Agliardi
circa 1560 (Età 47 anni)

Morte di una nonna maternaMargherita Arrigoni
tra il 1502 e il 1565

Nascita di un figlio
n° 3
Ottavio Agliardi
1566 (Età 53 anni)

Morte di una moglieAngelica de Nicolini
tra il 1566 e il 1580 (Età 53 anni)

Morte di una sorellaElisabetta Agliardi
tra il 16 febbraio 1525 e il 1615 (Età 12 anni)

Morte di una sorellaLucia Agliardi
tra il 1550 e il 1615 (Età 37 anni)

Morte di un fratelloGiovanni Agliardi
tra il 1528 e il 1620 (Età 15 anni)

Morte del padreAntonio Agliardi
luglio 1528 (Età 15 anni)

Morte della madreApollonia Cassotti de Mazzoleni
tra il 3 dicembre 1539 e il 1580 (Età 26 anni)

Morte 22 gennaio 1580 (Età 67 anni)

Titolo
Conte Palatino

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
Matrimonio: 1510 (stimata)
11 anni
sorella
13 anni
fratello
14 anni
sorella
4 anni
himself
16 anni
fratello minore
Famiglia con Angelica de Nicolini - View this family
himself
moglie
Matrimonio: circa 1540
figlio
figlio
figlio
figlia
7 anni
figlio
figlia
figlia
figlia

Nota

Nel 1535 il 26 settembre figura come testimone in un atto - relativ o a Pietro Isabello che fornisce fra l’altro la prova che P. Isabell o e P. Cler sono la medesima persona. (A. Meli, Bergamo Arte N°l). I l 4 gennaio 1541 venne nominato provveditore per la tutela e difesa de lla città durante il passaggio degli eserciti alemanni (lanzichenecch i?) e vi accudì ai primi di agosto accompagnandoli dalla Val Camonic a fino ai confini oltre Martinengo, senza che facessero danni; così d i nuovo il 4 giugno 1557 in occasione del passaggio dell’esercito sv izzero del re di Francia. Fu nel Consiglio della città negli anni 155 1-1577. Nel 1553 con Decreto del doge 15 gennaio fu fatto Cavaliere au rato Nel 1556 come presidente della Pietà presenzia alla misurazion e della roggia Morlana. Il 18 febbraio 1556: riferisce insieme a Gio . Francesco Brembilla sull’indennizzo da versare a Nicolò da Gromo , notaro, per l’occupazione di un orto resa necessaria per la “res tauration delli muri della città minati fuori et appresso la porta d i S. Iacomo” . Il 23 dicembre 1556: riferisce insieme a Gio. Frances co Brembilla, Alfonso della Torre e Gerolamo Poncino sulle condizion i da porre al conte Davide Brembati per costruire un muro sopra le mur a di recente riparate a porta S. Giacomo . Deputato per la costituzion e del Monte di Pietà il 21 aprile 1557, venne poi nominato conservato re dello stesso il 24 luglio 1557. Fece parte della delegazione bergam asca inviata a Venezia per scongiurare e contenere i danni provocati d alla costruzione delle mura. Il 21 marzo 1561 fu incaricato dal Civic o Consiglio di fondare, con Gio. Francesco Brambilla e Alberto Suardi , il Museo delle antichità della Patria. Nel 1563 fu giudice di pace . Nel 1571 fu ambasciatore della Repubblica veneta addetto alla person a dell’Arciduca Carlo di Pannonia (Austria). Lo accolse, in occasion e del suo passaggio a Martinengo, con tanto fasto che questi si felici tò con la Repubblica per l’ospitalità e gli onori ricevuti. Nel 15 71 fu insignito da Massimiliano II del titolo di Conte del S.R.I. e i l 10 febbraio 1574 fu fatto Conte Palatino per sé e successori. In su a memoria scrisse un libello elogiativo Pelliccioli nel 1595. Nel 157 6 possedeva una casetta in castello di Levate con “doi corpi di cas a in terra e doi sopra” del valore di 400 lire, che venivano affitta te a venti lire l’anno a due famiglie. A Levate possedeva 547 pertic he di terreno . Vedi scheda: http://localhost/wiki/index.php/Bonifaci o_Agliardi