Francesco Martinengo CesarescoEtà: 77 anni18521930

Nome
Francesco Martinengo Cesaresco

Ramo di S. Brigida (o «Dobla») o dell'Aquilone

Nome
Ramo di S. Brigida (o «Dobla») o dell'Aquilone
Nascita 20 ottobre 1852 59 47

Morte di un nonno maternoFrancesco Martinengo Cesaresco
30 luglio 1855 (Età 2 anni)
Morte del padre«Cesare» III Martinengo Cesaresco
1866 (Età 13 anni)

Nascita di un figlio
n° 1
Arnaldo Martinengo Cesaresco
1879 (Età 26 anni)

Nascita di un figlio
n° 2
«Cesare» IV Martinengo Cesaresco
24 febbraio 1881 (Età 28 anni)
Nascita di un figlio
n° 3
Riccardo Martinengo Cesaresco
11 luglio 1882 (Età 29 anni)

Nascita di una figlia
n° 4
Antonietta Martinengo Cesaresco
12 aprile 1891 (Età 38 anni)

Nascita di un figlio
n° 5
Luigi Martinengo Cesaresco
21 gennaio 1902 (Età 49 anni)

Matrimonio di un figlioRiccardo Martinengo CesarescoTeresita AntoniniView this family
tra il 1900 e il 1921 (Età 47 anni)

Matrimonio di un figlioRiccardo Martinengo CesarescoM. BrunnerView this family
1927 (Età 74 anni)

Morte di un figlioArnaldo Martinengo Cesaresco
1929 (Età 76 anni)

Morte della madreAntonia Galanti
tra il 1852 e il 1930

Morte di una moglieAdele Ripamonti
tra il 1902 e il 1955 (Età 49 anni)

Morte di un figlioRiccardo Martinengo Cesaresco
tra il 1930 e il 1975 (alla data di morte)

Morte di una figliaAntonietta Martinengo Cesaresco
tra il 1921 e il 1985 (Età 68 anni)

Morte tra il 1930 e il 1945 (Età 77 anni)
Titolo
Conte

Titolo
Signore di Orzivecchi

Titolo
Nobile

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
himself
Famiglia con Adele Ripamonti - View this family
himself
moglie
figlio
2 anni
figlio
16 mesi
figlio
9 anni
figlia
11 anni
figlio

Nota

'''PAOLO GUERRINI, ''I conti di Martinengo. Studi e ricerche genealogi che''. Brescia, Tipolitografia F.lli Geroldi, 1930, pp. 454-455''' I l conte Francesco vendette il palazzo avito alla Società di S. Brigid a che ne fece la degna sede del Collegio-convitto Cesare Arici, o Aric ianum. dei Padri Gesuiti, e dopo la guerra alienò anche le casa e l e possessioni di Bassano Bresciano e consegnò in custodia al comune d i Brescia il suo ricco archivio domestico, entrato a far parte dell’ Archivio storico civico.