«Alessio» Alessandro AgliardiEtà: 83 anni14431526

Nome
«Alessio» Alessandro Agliardi
Nascita 1443 53 43

Morte di una nonna paternaVenturina Totelmanni
tra il 1390 e il 1460

Morte di un nonno maternoAntonio Donato Donati
tra il 1400 e il 1449

Nascita di una sorellaElisabetta Agliardi
tra il 1415 e il 1470

Nascita di un figlio
n° 1
Bonifacio Agliardi
circa 1470 (Età 27 anni)

Nascita di un figlio
n° 2
Giovanni Agliardi
circa 1470 (Età 27 anni)

Nascita di un figlio
n° 3
Gineforte Agliardi
tra il 1470 e il 1495 (Età 27 anni)

Nascita di un figlio
n° 4
Antonio Agliardi
circa 1471 (Età 28 anni)

Nascita di una figlia
n° 5
Lucrezia Agliardi
circa 1480 (Età 37 anni)

Morte del padreBonifacio Agliardi
tra il 1458 e il 1485 (Età 15 anni)

Matrimonio di un figlioGiovanni AgliardiLaura «Caterina» CarraraView this family
1507 (Età 64 anni)

Matrimonio di un figlioFrancesco Gaetano VertovaLucrezia AgliardiView this family
1509 (Età 66 anni)

Matrimonio di un figlioAntonio AgliardiApollonia Cassotti de MazzoleniView this family
1510 (stimata) (Età 67 anni)

Matrimonio di un figlioBonifacio AgliardiPatientia AlzaniView this family
prima del 1512 (Età 69 anni)

Matrimonio di un figlioGineforte AgliardiMaddalena AgliardiView this family
prima del 1519 (Età 76 anni)

Morte della madrePaganola Donati
tra il 1443 e il 1520

Morte di una moglieZaccarina Benaglio
tra il 1480 e il 1550 (Età 37 anni)

Morte di un figlioBonifacio Agliardi
prima del 16 gennaio 1521 (Età 78 anni)

Morte di un figlioGineforte Agliardi
tra il 1516 e il 1521 (Età 73 anni)

Morte di un figlioGiovanni Agliardi
febbraio 1524 (Età 81 anni)

Morte di una sorellaElisabetta Agliardi
tra il 1415 e il 1565

Occupazione
Architetto, Ingegnere idraulico e militare. Fiduciario di Bartolomeo Colleoni

Morte 1526 (Età 83 anni)

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
sorella
29 anni
himself
Famiglia con Zaccarina Benaglio - View this family
himself
moglie
figlio
1 anno
figlio
26 anni
figlio
2 anni
figlio
10 anni
figlia
figlia
figlia
figlia
figlio
figlia

Nota

Detto anche ''Alexius Bergomensis'' oppure ''Alexium Arcensem civem Be rgomatem'' o Alessio da Bergamo o anche Alessio il Vecchio per disting uerlo da un altro architetto Alessio il giovane, che recenti studi han no però dimostrato inesistente (presumibilmente è da identificarsi c on uno dei figli, Bonifacio o Antonio). La data di nascita è dedott a dall’affermazione di Pietro Spino (''Historia della vita et fatt i dell’eccellentissimo capitano di guerra Bartolomeo Coglione'', Ven etia, Grazioso Percaccino, 1569, Libro VI, p. 249) secondo cui egli av eva 32 anni quando morì il Colleoni (1475): “La Podestaria di Malpa ga & sue pertinenze (ciò erano le castella & terre di Calcinate, Palo sco, Mornico & Ghisalba) lasciò in sua vita ad Alessio Agliardi avol o di Bonifacio cavaliere di molto pregio c’hor vive: giovane all’h or Alessio di trentadue anni ma per virtù & per bontà di molta estim atione, & gratia presso il Prencipe. Il quale oltre a ciò istituillo ; & dopo lui alcuni dei suoi posteri fra numero di quei sette che pe r la città d’anno in anno al governo della pietà si eleggono: prem inenza etiamdio concessa alla famiglia Cogliona et Colomba”. Le dat e di nascita (1443) e di morte (prima del 7 marzo 1527) sono indiretta mente confermate da un atto del not. Zinetto (A20 pag 23): in tale da ta, risulta già morto, ed anche suo figlio Igiforte (Gineforte). Pe r notizie del suo primo testamento (vedi Cortesi Bosco) La data dell e nozze, che presumevo 1476 desumendola da quella che v’è nel carti glio del grande ritratto di Alessio (che però è chiaramente postumo) , sembrava abbastanza coerente con l’età di Alessio. Ora gli stud i di G. M. Petrò sul primo testamento di Alessio, fanno anticipare qu esta data verso il 1465. Matematico di vaglia, architetto, ingegner e militare e idraulico, Alessio fu una figura rilevante dell’ambient e umanistico lombardo. Era nipote di Gasperino Barzizza (1359-1431) , e cugino di Gineforte Barzizza, noti umanisti . Forse allievo di Bra mante, ebbe contatti con Luca Pacioli; era inoltre maestro del noto ar chitetto bergamasco Pietro Cleri detto Isabello, autore di diversi e i mportanti monumenti a Bergamo: secondo alcune recenti ricerche, alcun i di questi monumenti sarebbero da attribuire all’Isabello solo in q ualità di impresario edile, mentre il progetto sarebbe in realtà ope ra dello stesso Alessio Agliardi. Fu amico di Bartolomeo Colleoni e d a lui ebbe vari incarichi per opere idrauliche. La fiducia in lui ripo sta dal Colleoni è dimostrata dal fatto che questi nel testamento dis pose che un seggio nell’amministrazione del Luogo Pio della Pietà , fondato dal Colleoni, venisse riservato ad Alessio Agliardi e ai suo i discendenti. Gli lasciò inoltre il governo dei castelli di Romano , Martinengo e Malpaga.ecc. Fece parte del maggior Consiglio della cit tà tra gli anni 1477 e 1515. Fu membro dell’Amministrazione della M isericordia tra il febbraio 1472 e il marzo 1473 e fece parte della de legazione della città di Bergamo che trattò con il Colleoni quando q uesti aveva deciso di far erigere la propria Cappella, distruggendo l a Sagrestia di S. Maria. Le trattative, pur non riuscendo a conservar e la Sagrestia, ottennero almeno che questa venisse ricostruita dal Co lleoni. Tra le sue opere si annoverano: la progettazione della roggi a del Raso a Bergamo (1481-82), opere idrauliche nel Veneto tra il 148 8 e il 1495 e lavori in San Marco. Tra le rilevanti opere idrauliche , nella sua qualità di sopraintendente del vaso del Brenta, è appunt o la regolazione della foce di questo fiume; fu per questo in vivace p olemica con fra’ Giocondo da Verona, insigne matematico, che critica va il suo progetto. Alessio ne fece relazione al Doge, illustrandogl i le controdeduzioni, ed ebbe riconfermato l’incarico. Dell’oper a di Alessio si parla in modo elogiativo in un articolo apparso sul gi ornale di Treviso nel 1866 ove l’episodio è citato. Nel 1490 sarebb e stato richiesto da Ludovico il Moro, Duca di Milano, al Doge Agostin o Barbarigo per lavori al tiburio del Duomo di Milano (all’opera s i interessano anche Leonardo, Bramante e altri importanti architetti) . Il Doge non acconsentì e notizie in proposito si trovano nell’arc hivio di Venezia e a Milano nell’archivio del Duomo. Angelini nel Di zionario Biografico degli Italiani ritiene improbabile che abbia esegu ito quel lavoro perché era già affidato all’Amadeo; mentre è anch e pensabile che lo stesso Amadeo lo richiedesse dato che si conoscevan o. La gelosia del doge sembra essere confermata alcuni anni dopo, quan do nel 1509 Venezia per impedirgli di lavorare per altri (il Re di Fra ncia?) lo esiliò o lo imprigionò in Dalmazia (ma su questo periodo d i prigionia non abbiamo altre notizie: sembra tuttavia che nel 1510 fo sse già tornato a Bergamo). Nel 1493 fu richiesto da Francesco Gonzag a Duca di Mantova. Tra il 1502 e il 1507 fu assunto stabilmente dal Ma gistrato delle acque di Venezia, e diresse l’esecuzione del nuovo al veo del Brenta e le arginature del Piave, con nuovi e vari contrasti c on fra’ Giocondo. Per pubblico incarico fu compositore della vertenz a tra Milano e Venezia per il riparto delle acque dell’Adda. Collabo rò alle fortificazioni di Brescia. Tra le sue opere a Bergamo vi è l a casa per i Cassotti de Mazzoleni (ora De Beni) di via Pignolo 72. Su o è il progetto della cisterna in piazza del Mercato delle Scarpe ch e tuttora esiste. Un suo testamento del 1521 lascia supporre che sia m orto quell’anno. In una prima versione del suo testamento, redatta f orse in occasione di uno dei suoi primi viaggi a Venezia (presumibilme nte prima del 1495), viene citata la moglie e i figli: Bonifacio, Gine forte, Giovanni; Antonio e le figlie Lucrezia, Isabella, Paganina e Ca terina ed inoltre un altro figlio Ludovico, forse morto in giovane et