Giovanni AgliardiEtà: 86 anni13451431

Nome
Giovanni Agliardi
Nascita circa 1345 27

MatrimonioVenturina TotelmanniView this family
tra il 1365 e il 1380 (Età 20 anni)

Nascita di un figlio
n° 1
Donato Agliardi
tra il 1365 e il 1390 (Età 20 anni)

Nascita di una figlia
n° 2
Bartolomea Agliardi
tra il 1365 e il 1410 (Età 20 anni)

Nascita di un figlio
n° 3
Franzino Agliardi
tra il 1365 e il 1410 (Età 20 anni)

Nascita di un figlio
n° 4
Castellino Agliardi
tra il 1365 e il 1410 (Età 20 anni)

Morte del padreDonato Agliardi
tra il 1367 e il 1375 (Età 22 anni)

Nascita di un figlio
n° 5
Bonifacio Agliardi
circa 1390 (Età 45 anni)

Nascita di una figlia
n° 6
Lucrezia Agliardi
circa 1390 (Età 45 anni)

Matrimonio di un figlioGiovanni «Agostino» BugellaBartolomea AgliardiView this family
prima del 21 maggio 1430 (Età 85 anni)

Morte di un figlioFranzino Agliardi
tra il 1365 e il 1430 (Età 20 anni)

Morte di un figlioCastellino Agliardi
tra il 1365 e il 1430 (Età 20 anni)

Morte di una moglieVenturina Totelmanni
tra il 1390 e il 1460 (Età 45 anni)

Morte di un figlioDonato Agliardi
tra il 21 maggio 1430 e il 1449 (Età 85 anni)

Morte di una figliaBartolomea Agliardi
tra il 21 maggio 1430 e il 1505 (Età 85 anni)

Morte tra il 25 settembre 1431 e il 1435 (Età 86 anni)

Titolo
Dottore in legge

Famiglia con genitori - View this family
padre
himself
Famiglia con Venturina Totelmanni - View this family
himself
moglie
Matrimonio: tra il 1365 e il 1380
26 anni
figlio
46 anni
figlia
46 anni
figlio
46 anni
figlio
26 anni
figlio
1 anno
figlia

Nota

Risulta attivo negli anni 1367 - 1375 - 1385 - 1389 (Nominato arbitr o AG 2/15) - 1391 - 1394. Risulterebbe dottore in Legge da un atto de l 1476 che lo cita (Nell’atto del 19 ottobre 1476 del Nob. Antonin o q. Andreoli de Tirabuschis si legge: Nob. ed Egr. Sig. Alessio figli o del fa Nob. ed Egr. Sig. Bonifacio de Ajardis del fu spettabile e sa piente dottore in Legge Sig. Giovanni de Ajardis (Arch. Agliardi, copi a su pergamena degli atti). Il 10 settembre 1402 fece parte dell’Am basciata di cinque cittadini bergamaschi delegati ai funerali di Gia n Galeazzo Visconti. Giurò due volte fedeltà ai Duchi di Milano, un a di queste in occasione dell’insediamento di Giovanni Visconti dett o il Piccinino nel governo di Bergamo nel 1405. Fu membro del Consigl io della città negli anni 1404–1407. 1407: «Iohanninum de Ayardis , Salarium de la Sale et Dorotino de Berois ellectos ad liquidandum de bita daciariorum» (''“I Registri Litterarum” di Bergamo (1363-141 0)'' a cura di Patrizia Macinini e Arveno Sala, Milano, Unicopli 2003 , p. 350). Ghibellino bergamasco - il 15 marzo 1380 i suoi due cugin i Corradino di Giorgio e Maffiolo di Beltrame erano stati uccisi dai G uelfi a Comun Nuovo -, era in corrispondenza col genero Gasperino Barz izza che in una lettera del 1408 gli comunicava il sospetto che la con sorteria di Giovanni Suardi volesse vendere la città a Guelfo Malates ta. Risulta ancora in un atto del 1421, stipulato con Baldino Suard i che richiama un precedente atto del 1391. L’ultimo atto in cui ris ulta vivo è del 1430 (Vicinia Sant’Alessandro in Colonna). Il ritr atto che ne abbiamo è evidentemente postumo, forse, molto forse, desu nto da altro d’epoca andato perduto (A meno che fosse il ritratto de l suo pronipote Giovanni di Antonio di Alessio e che solo la data foss e inventata). Comunicazione personale del dr. Gianmario Petrò: Test amento di Giovanni fu Donato Agliardi, rogato nella sua casa della vic inia di S. Alessandro in colonna il 21 maggio 1430. Il testamento è p iuttosto povero di contenuti. Eredi i figli Donato (primogenito) e Bon ifacio. Un legato a Maddalena fu Tonolo Agliardi. Un legato a Bartolom ina o Bertolomina sua figlia, moglie di Giovanni Agostino Bugella. U n legato all’ospedale della Maddalena. Per quanto Giovanni si dichia ri malato, ma sano di mente, e comunque risulti defunto prima dell’a nno 1435, lo si direbbe ancora in vita il 25 settembre 1431, quando Bo nifacio “filio domini Johannis de Ayardis” fa da testimonio ad un a importante procura del “Magnifico Signor Aloisio di S. Severino” , forse uno dei condottieri al servizio di Venezia in quel momento a B ergamo. […] Era onnipresente testimonio a una infinità di rogiti n otarili tra la fine del '300 e i primi decenni del '400.