Salvo LupiEtà: 60 anni15151575

Nome
Salvo Lupi

Ramo di Antescolis

Nome
Ramo di Antescolis
Nascita prima del 1515 38

Nascita di un fratelloGerolamo Lupi
prima del 1525 (Età 10 anni)

Nascita di un fratelloGiovanni Battista Lupi
prima del 1547 (Età 32 anni)

Nascita di un fratelloCesare Lupi
prima del 1550 (Età 35 anni)

Nascita di una sorellaLaura Lupi
prima del 1560 (Età 45 anni)

Morte del padreGiovanni Maria Lupi
15 agosto 1560 (Età 45 anni)

Morte di un fratelloCesare Lupi
20 febbraio 1575 (Età 60 anni)

Occupazione
Dottore in utroque iure

Morte 7 giugno 1575 (Età 60 anni)

Famiglia con genitori - View this family
padre
himself
11 anni
fratello minore
23 anni
fratello minore
4 anni
fratello minore
11 anni
sorella minore

Nota

Fece testamento il 20 febbraio 1575. '''GABRIELE MEDOLAGO, ''Il caste llo di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi'', Amministrazione Comunale d i Cenate Sotto, 2003, pp. 158-9:''' Salvo fu Giovanni Maria Lupi, dot tore in utroque iure e Cittadino di Bergamo, fece il suo testamento ol ografo nella casa di abitazione di Giulio fu Marsilio Zanchi in Antesc olis, presso Santa Maria di Rosate domenica 20 febbraio 1575, con att o del notaio Alessandro fu dottor in legge Francesco Allegri, con com e secondi notai Giovanni Antonio fu Giovanni Agostino Fontana di Avera ra e Giulio fu Marsilio Zanchi. Poiché aveva sempre convissuto con l ’appena defunto fratello Cesare dottor fisico (cioè medico) in comu nione di beni ed ora con i suoi figli minori e la loro madre Alessandr a Guarneri, moglie di Cesare, nominò eredi e successori in parti ugua li i suoi pupilli e nipoti Pompeo e Mario, oltre al figlio che Alessan dra stava aspettando, costituendo un fedecommesso per i maschi legitti mi e naturali. In caso di loro morte senza figli sostituì per metà i l proprio fratello germano Giovanni Battista e per metà il fratello g ermano Gerolamo od i rispettivi discendenti maschi legittimi e natural i. In caso di estinzione dei discendenti dei suoi nipoti lasciò all e nipoti Lucia e Faustina fu Cesare ed ad un’eventuale nascitura 1˙ 000 scudi d’oro ciascuna se si fossero sposate o 200 scudi se fosser o entrate in religione. In caso di sostituzione proibì tanto a Giovan ni Battista, quanto a Gerolamo e discendenti rispettivi l’alienazion e, distrazione, diminuzione od altro dei beni in questione. Nel caso i n cui i discendenti di Giovanni Battista o di Gerolamo si fossero esti nti avrebbero dovuto subentrare quelli dell’altro. Sostanzialmente e ra sua volontà che i suoi beni rimanessero dei discendenti maschi leg ittimi e naturali dei suoi fratelli. Ai fratelli Giovanni Battista e G erolamo lasciò alcuni beni a Cenate, terre e vasi vinari. Ordinò d i essere sepolto nella cattedrale di San Vincenzo ove riposavano le os sa dei suoi maggiori e del fratello Cesare. Stabilì altresì che al s uo funerale avrebbero dovuto presenziare i poveri di San Martino e d i parroci di città entro le nuove mura (cioè di Città alta), co n panni neri. Spirò la notte antecedente il 7 giugno. '''[ivi, p. 27 1]''' Nacque da Giovanni Maria Lupi di Pedrino. Si laureò in utroqu e iure prima del 1535 e fu aggregato al Collegio dei Giudici l’11 di cembre dello stesso anno. Viene lodato da Achille Mozzi come espert o d’armi e leggi. Fu membro dell’Amministrazione del Luogo Pio de lla Pietà Colleoni nel 1535. Fu nel Consiglio di Bergamo negli anni 1 541, 1545-1546, 1548-1549, 1551-1552, 1558-1559, 1561-1562, 1565-1566 , 1573-1574. Fece testamento fidecommissario il 20 febbraio 1575 co n atto di Alessandro Allegri. Spirò il 7 giugno successivo. Sulla v icenda del delitto Brembati, vedi l'articolo di Gabriele Medolago: htt p://localhost/wiki/index.php/La_famiglia_Lupi_-_Braverie_e_controversi e