Pedrino LupiEtà: 37 anni14591496

Nome
Pedrino Lupi
Nascita tra il 1459 e il 1461 69 14

Morte del padreDetesalvo Lupi
14 novembre 1461

Nascita di un fratelloDetesalvo Lupi
1462 (Età 3 anni)

Morte della madreBona Rota
dopo il 1462 (Età 3 anni)

Morte di un fratellastroBartolomeo Lupi
prima del 1477 (Età 18 anni)

Nascita di un figlio
n° 1
Giovanni Maria Lupi
tra il 1477 e il 1482 (Età 18 anni)

Morte di un fratellastroBernardino Lupi
24 gennaio 1478 (stimata) (Età 19 anni)

Nascita di un figlio
n° 2
Giovanni Girolamo Lupi
tra il 1480 e il 1496 (Età 21 anni)

Nascita di un figlio
n° 3
Giovanni Francesco Lupi
tra il 1482 e il 1496 (Età 23 anni)

Morte di una moglieMaddalena Rivola
dopo il 1482 (Età 23 anni)

Morte di un fratellastroFilippo Lupi
tra il 1484 e il 1489 (Età 25 anni)

Morte di un fratellastroGerardo Lupi
prima del 1491 (Età 32 anni)

Morte 1496 (Età 37 anni)

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
himself
4 anni
fratello minore
Famiglia del padre con ?? Mazzucconi de Rivola - View this family
padre
matrigna
sorellastra
fratellastro
36 anni
fratellastro
43 anni
fratellastro
2 anni
fratellastro
Famiglia con Maddalena Rivola - View this family
himself
moglie
figlio
20 anni
figlio
17 anni
figlio

Nota

Vedi scheda http://localhost/wiki/index.php/Pietro_%28Pedrino%29_Lupi_ %2804%29 '''GABRIELE MEDOLAGO, ''Il castello di Cenate Sotto e la Fam iglia Lupi'', Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, p. 270'' ': Nacque fra il 1459 ed il 1461 dal generale Detesalvo e da Bona d i Guglielmo Rota. Fu come gli altri suoi fratelli al soldo dei Venezia ni; militò parecchi anni dopo la morte del padre in minor grado e f u poi creato conestabile. Nel 1484 fu inviato dalla Signoria alla dif esa dell’importantissimo posto di Brembate Sotto con l’incarico d i conestabile con 100 paghe della Val Seriana Superiore. Egli però la sciò quella terra ai milanesi e per questo venne sospettato di tradim ento e con Ducale del 9 febbraio 1485 (1486 more veneto) fu privato de ll’incarico e cassato, si stabilì anche che non avrebbe mai potut o avere custodia di città o luogo e che non avrebbe potuto essere gra ziato se non con 3/4 dei voti del Consiglio dei X. Successivamente fu rono però riconosciute la sua fedeltà e probità e, dileguato ogni s ospetto, il 28 agosto 1489 il doge Agostino Barbarigo con Ducale diret ta a Bernardino Bembo, dottore e cavaliere, podestà, ed a Giovanni Ma rcello capitano di Bergamo, riammise Pedrino nella condotta con 30 pag he. Sposò Maddalena figlia di Giovanni Rivola, da cui ebbe il figli o Giovan Maria. Il 26 maggio 1492 nella vicinia di Antescolis a Bergam o nella sala della sua residenza, Pietro e Federico fratelli fu Giovan ni Rivola si obbligarono, a nome anche di Gabriele e Giovanni Marc o e Marc’Antonio nipoti fu Francesco, a pagargli 82 ducati d’oro d i dote per la loro sorella Maddalena. Il 2 marzo 1495 “in vicinia d i Arena o di Antescolis” nella sala grande della casa di sua residen za, egli diede quietanza ai fratelli Rivola. Fu nel Consiglio di Berg amo dal 10 maggio 1495. Nella raccolta di poesie per le nozze Brembati -Lupi, in una nota ad un sonetto del conte Antonio Fugaccia, si dice , citando documenti di casa Lupi, che Pedrino era stato a servizio de i Duchi di Milano ed aveva ottenuto per i suoi meriti il privilegio d i aggiungere alla antiche armi della sua famiglia anche le rose. Spir ò nel 1496. [''Ivi'', p. 43, riguardante la divisione del castello d i Cenate avvenuta nel 1477]: A Pedrino e Detesalvo toccò metà del c astello, confinante ad est con la Rocchetta ed in parte con ... (nel d ocumento si trova uno spazio bianco, in luogo probabilmente della cane va), a sud con Filippo, ad ovest ed a nord con Girardo . Gli toccò an che una terra casata, coppata, solerata, coltiva, con una colombaia, n ella quale era inclusa al piano terreno la caneva toccata a Bernardino , giacente nella Rocchetta di Cenate. La proprietà confinava ad est c on Bernardino, a sud con il castello da dividere, ad ovest ancora co n il castello ed in parte con il castrum comune per metà a Filipp o e per metà a Pedrino e Detesalvo, a nord con Bernardino ed in part e con la caneva di Bernardino. Furono fatti salvi i miglioramenti appo rtati dai fratelli nel castello. Pedrino e Detesalvo avrebbero dovut o permettere a Bernardino di appoggiarsi al pilastro contiguo alla su a casa situata nella parte di Rocchetta pervenutagli per circa un cave zzo (2.657 m) da ogni lato, “dai lati di Bernardino”. Pedrino, Det esalvo e Bernardino avrebbero dovuto fare a spese comuni un tramezzo d al pilastro sino alla parete della casa sotto la quale era la caneva , procedendo con una linea retta, alta sino al primo solaio, comincian do dalla cantonata della casa sino alla parte suddetta. La tramezza s i sarebbe dovuta fare anche sul primo solaio sino al secondo solai o e da questo sino al tetto che lo copriva; questo solaio era una logg ia e su di esso si doveva fare la tramezza a spese comuni dei tre frat elli. Questi ultimi due avrebbero dovuto fare le scale nella loro part e per la servitù della loro parte. Ad un momento non troppo successiv o a questa divisione ci riporta il castello raffigurato nell’affresc o di Sant’Alessandro esistente nella chiesa di San Nazario.