Giovanni Antonio LupiEtà: 69 anni15981668

Nome
Giovanni Antonio Lupi

Ramo di Chiuduno

Nome
Ramo di Chiuduno
Nascita 27 aprile 1598 43

Nascita di un fratelloTroilo Fermo Lupi
19 agosto 1601 (Età 3 anni)
Nascita di una sorellaMaria Elisabetta Lupi
6 ottobre 1602 (Età 4 anni)
Nascita di una sorellaMaria Maddalena Lupi
6 ottobre 1602 (Età 4 anni)
Nascita di un fratello«Alessandro» Vincenzo Lupi
6 ottobre 1602 (Età 4 anni)
Morte di un fratelloLucio Lupi
2 dicembre 1602 (Età 4 anni)
Nascita di un fratelloOttavio Lupi
prima del 1608 (Età 9 anni)

Nascita di un fratelloFilippo Lupi
prima del 1608 (Età 9 anni)

Nascita di un fratelloZaccaria Lupi
prima del 1609 (Età 10 anni)

Nascita di una sorellaMaria Lupi
16 gennaio 1609 (Età 10 anni)
Morte del padreGiovanni Maria Lupi
31 marzo 1609 (Età 10 anni)
Occupazione
Vescovo di Treviso

Titolo
Nobile e cittadino di Orvieto
dal 5 maggio 1645 (Età 47 anni)

Morte di un fratelloOttavio Lupi
dopo il 5 maggio 1645 (Età 47 anni)

Morte di un fratelloZaccaria Lupi
2 giugno 1651 (Età 53 anni)
Morte di un fratelloTroilo Fermo Lupi
24 marzo 1654 (Età 55 anni)
Morte di un fratelloFilippo Lupi
dopo il 1667 (Età 68 anni)

Morte 4 gennaio 1668 (Età 69 anni)
Titolo
Monsignore

Titolo
Dottore

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padre
fratello
himself
3 anni
fratello minore
14 mesi
sorella minore
sorella minore
fratello minore
6 anni
fratello minore
1 anno
fratello minore
2 anni
fratello minore
sorella minore

Nota

Laureato a Roma in utroque iure. 7 dicembre 1622: Canonico di S.Aless andro a Bergamo. 1637: Arcidiacono della Cattedrale di Bergamo. ant e 1638: Referendario apostolico. 21 agosto 1645: Vescovo di Treviso . Vedi scheda http://localhost/wiki/index.php/Giovanni_Antonio_Lupi_% 2808%29 '''GABRIELE MEDOLAGO, ''Il castello di Cenate Sotto e la Fami glia Lupi'', Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, pp. 212-2 13:''' Nacque il 27 aprile 1598 dal capitano Giovanni Maria Lupi no n sappiamo se a Bergamo od a Chiuduno. Ottenne a Roma la laurea in utr oque iure. Con Bolla del 7 dicembre 1622 di papa Gregorio XV, essendo si reso vacante in agosto, mese di spettanza della Santa Sede second o gli statuti del Concilio lateranense, un canonicato sacerdotale dell a Congregazione di Sant’Alessandro per morte di Nicola Medolago, ven ne nominato Canonico sacerdotale di Sant’Alessandro di Bergamo. Esse ndo vacante l’episcopato di Bergamo, l’esecuzione fu dal pontefic e affidata al vescovo di Crema l’8 febbraio 1623, cosa che fu fatt a il 21 marzo da Cristoforo Valcarengo dottore in utroque, prevosto d i San Giacomo Maggiore di Crema e vicario generale. Il 26 il Lupi si p resentò nel Capitolo con i documenti per chiedere l’immissione ne l possesso. A questo si oppose il Canonico sacerdotale Pietro Ceroni , dicendo di aver già optato per questa prebenda e di aver avuto co n il Canonico Medolago una controversia per la quale il pontefice avev a inviato una Bolla il 27 ottobre 1622. Nonostante ciò, in forza dell a Bolla dell’8 febbraio, il Lupi venne immesso in questa prebend a e versò in mano di Guglielmo Beroa 10 scudi da 7 lire, poi tutti s i portarono in coro e si sedettero negli stalli; il Lupi, genuflesso d avanti all’arcidiacono, prestò il suo giuramento e venne immesso ne l possesso con le consuete cerimonie: bacio dell’altar maggiore al c entro ed ai lati, apertura e chiusura della porta del coro e suono del la campanella nel coro nel quale gli fu quindi assegnato lo stallo. I l 7 agosto successivo da Venezia monsignor Ludovico Zaccaria, vescov o di Monte Fiascone e Corneto (1605-1630), nunzio apostolico in tutt o il dominio veneto, concesse licenza di ordinarlo sacerdote anche i n giorni festivi ed anche extra tempora. Egli aveva già i quattro Ord ini minori ed era Canonico sacerdotale di Sant’Alessandro. Il 23 ago sto 1623 ebbe le dimissorie per gli ordini maggiori, vista la dispens a pontificia. Il 3 marzo 1624 fu ordinato sacerdote. Il 10 gennaio 16 32 in un documento relativo ad una sua presa di possesso si parla di d istribuzioni da non pagargli data la sua assenza. Fu scelto come arci diacono al posto del defunto Canonico Francesco Olmo con Bolla pontifi cia. Da Roma egli nominò suo procuratore il Canonico Pietro Berlendi s che il 13 febbraio 1637 si presentò nel Capitolo di Bergamo. Genuf lesso davanti al prevosto giurò e venne immesso nel possesso dell’o fficio con le solite cerimonie quali esser portato all’altare, bacia rlo al centro ed ai lati, aprire e chiudere la porta del coro, suonar e il campanello in sagrestia; gli fu poi assegnato lo stallo nel cor o e versò la solita contribuzione di 10 scudi per la Fabbrica nelle m ani del fabbriciere Canonico Alberto Pulzini. Come arcidiacono di Ber gamo gli succedette Don Rodolfo Roncelli, che prese possesso il 14 apr ile 1645. Fu referendario dell’una e dell’altra segnatura, poi g overnatore di Orvieto ed il Consiglio generale di Balia di quella cit tà il 5 maggio 1645 per i suoi meriti lo creò nobile e Cittadino del la stessa, unitamente a suo fratello Ottavio ed agli altri fratelli, c on i rispettivi discendenti. Venne poi scelto quale vescovo di Trevis o il 21 agosto 1645, all’età di 47 anni. Al suo ingresso fu saluta to dall’arcidiacono Baldassare Bonifacio con un panegirico edito co n il titolo “Il Lupo incoronato”. Nei giorni 8-10 novembre 1661 t enne il primo sinodo diocesano e nell’anno successivo le costituzion i furono pubblicate in: CONSTITVTIONES | Illustriss:MI & Reuerendiss:M I D. D. | IOANNIS | ANTONII LVPI | Episcopi Taruisini. | PROMVLGATÆ I N SYNODO PRIMA | Diebus 8. 9. & 10. Nouembris 1661. | TARVISII, M. DC . LXII. | Apud Franciscum Righettinum. | Superiorum Permisu. di 7-103 , [1] pagine, di 206x145 mm. Nella sua diocesi si interessò molto de lla cultura del clero. Ebbe un contrasto con il Capitolo della catted rale di Treviso per il titolo di vescovo di Asolo. Lasciò parte de i beni al Capitolo trevigiano, che ancora nel 1788 ne celebrava l’an niversario con Messa solenne da morto. Spirò a Treviso il 4 gennai o 1668 e venne sepolto nella cripta della cattedrale di quella citt