Bartolomeo PorcellagaEtà: 89 anni13801469

Nome
Bartolomeo Porcellaga
Nascita tra il 1380 e il 1390 40

MatrimonioBartolomea ProvaglioView this family
tra il 1400 e il 1430 (Età 20 anni)

Nascita di un figlio
n° 1
Giovanni Porcellaga
tra il 1400 e il 1430 (Età 20 anni)

Morte di un nonno maternoPecino Porcellaga
tra il 1391 e il 1435 (Età 11 anni)

Morte del padreGaleazzo Porcellaga
tra il 1429 e il 1433 (Età 49 anni)

Morte di una moglieBartolomea Provaglio
tra il 1452 e il 1510 (Età 72 anni)

Occupazione
Giudice

Morte tra il 1469 e il 1485 (Età 89 anni)

Titolo
Dottore, in Legge

Famiglia con genitori - View this family
padre
himself
Famiglia con Bartolomea Provaglio - View this family
himself
moglie
Matrimonio: tra il 1400 e il 1430
31 anni
figlio

Nota

Laureatosi a Pavia, appartenne al Collegio dei Giudici. 9 agosto 1409 : Atto di liberazione da Guglielmo Bertelli. Presente negli estimi da l 1430 al 1459. Fu un personaggio di rilievo nella vita di Brescia. Ne l 1434 ebbe l'incarico, come ambasciatore presso il Doge, di invocar e l'esenzione da un gravissima taglia quinquennale di 20000 ducati ann ui imposta alla città, ma con esito negativo. Nel 1437 fu nominato fr a i quattro "Magistri belli" che stavano vicino ai due rettori veneti , e l'anno dopo, poco prima dell'assedio, ebbe la mansione di esaminar e la sistemazione delle mura e delle torri. Nel 1440 fece parte di que ll'ambasceria che Brescia, stremata dall'assedio e nuovamente strett a da ogni parte dal nemico, inviò a Venezia e allo Sforza invocando a iuti, soprattutto di vettovaglie. Quel gruppo, composto di nove fr a i cittadini più in vista, dovette risalire la Val Sabbia fino a Con dino e da lì, travestiti da contadini e pescatori scendere sul lago d i Garda, passare a Torbole da dove per la Val Lagarina, raggiungere Ve nezia. Alla fine di quell'anno, tornato a Brescia, ebbe l'incarico d i reggere il paese di Orzinuovi, fortezza da poco riconquistata da Fra ncesco Sforza. Nel 1467 acquistò dal cugino Lorenzo Porcellaga del f u Andrea, fattosi canonico, i possedimenti di Rovato che aveva eredita to da Sansone q Antonio Porcellaga.