Selvatico MaggiEtà: 82 anni1414–1496

Nome
Selvatico Maggi
Nomi di battesimo
Sebastiano
Nascita 1414 79
Nascita di un fratelloAimo Maggi
tra il 1385 e il 1440

Nascita di un fratelloUgolotto Maggi
tra il 1385 e il 1435

Morte di un nonno maternoCarlo Maggi
tra il 1389 e il 1425

Morte di un fratelloUgolotto Maggi
1454 (Età 40 anni)

Morte di un fratelloAimo Maggi
30 novembre 1477 (Età 63 anni)

Morte del padreFolco Maggi
tra il 1414 e il 1480

Occupazione
Domenicano
sì

Morte 1496 (Età 82 anni)
Titolo
Beato
sì

Nota

Il 15 aprile 1760 Clemente XIII ne approvò il culto e nel 1783 Pio V I estese alla diocesi di Brescia la messa in suo onore. http://www.sa ntiebeati.it/dettaglio/76550 Predicatore, riformatore e vicario gener ale della Congregazione domenicana di Lombardia, nacque a Brescia ne l 1414 e mori a Genova dopo l'agosto 1496. Figlio di Falco, della nobi le e potente famiglia dei Maggi (Madii), ebbe al Battesimo il nome d i Salvatico, che cambiò in Sebastiano quando nel 1429 si fece religio so nel convento patrio di S. Domenico, allora appartenente alla Congre gazione osservante di Lombardia. Si dice che abbia studiato a Padov a e che si sia distinto come predicatore a Padova, Verona, Brescia, Pi acenza, Bologna. Ma si rese ancora più noto e benemerito nella direzi one di molti conventi per i suoi sforzi di tener vivo lo spirito di os servanza che era stato promosso da santa Caterina da Siena e dal beat o Raimondo da Capua e che, nel 1391, aveva dato origine, a Venezia, al la Congregazione lombarda. Durante il priorato del convento di San Dom enico di Brescia (1450-54), quando la città fu flagellata dalla peste , ebbe modo di mostrare tutta la sua carità. In seguito fu priore a M antova, a Milano, a Cremona, a Vicenza e a Bologna (alcuni aggiungon o anche a Trino, a Bergamo, a Crema, a Lodi, ecc.). Leandro Alberti, c he probabilmente ebbe modo di conoscerlo a Bologna nel 1495, lo ricord a «vir quadam dulci bonitate, lenitate, et comitate ornatus, rectus , iustus, et sanctus... obiit plenus bonis operibus» (cfr. bibl.). Du rante il primo priorato di Santa Maria delle Grazie di Milano (1479-80 ), dato che i frati abitavano alquanto alla periferia della città, in iziò e prosegui la costruzione della chiesa e dell'ospizio di Santa M aria della Rosa, dietro la chiesa di San Sepolcro, dove oggi sorge l a Biblioteca Ambrosiana. Di tali costruzioni si ricorda oggi solo il n ome nella Piazza della Rosa e in qualche resto architettonico di dett a Biblioteca. Negli anni 1489 91 era nuovamente priore delle Grazie d i Milano, molto stimato dai duchi Ludovico il Moro e Beatrice d'Este , la quale, per breve tempo, l'ebbe a direttore spirituale. Mentre er a una prima volta vicario generale della Congregazione lombarda (novem bre 1480 - apr. 1483) venne affidato alla Congregazione il convento d i Santa Sabina di Roma, come pure la riforma del convento di Sant'Eust orgio di Milano, che, purtroppo, non ebbe alcun effetto. Nel 1495, d a priore di Bologna, fu nuovamente chiamato alla direzione della Congr egazione. In questo periodo, con Breve di Alessandro VI del 9 settembr e 1495, gli fu demandata la causa contro Girolamo Savonarola e la rias sunzione dei conventi di San Marco di Firenze e di San Domenico di Fie sole nella Congregazione lombarda donde erano usciti. Il Maggi era sta to amico e confessore del Savonarola e quindi la sua testimonianza pot é essere favorevole all'imputato. A Genova, ove in qualità di vicari o generale era in visita al convento di Santa Maria di Castello, ebb e modo di conoscere santa Caterina Fieschi Adorno, per cui dai genoves i è ricordato come il «confessore» della santa. Morto tra l'agost o e il novembre 1496 ebbe sepoltura nella chiesa di Santa Maria di Cas tello. Nel 1797 i suoi resti mortali - conservati incorrotti - venner o traslati dall'antico a un nuovo altare. La fama di santità e la tes timonianza di miracoli portarono all'istruzione del processo, iniziat o nel 1753, e coronato dall'approvazione del culto da parte di Clement e XIII, il 15 apr. 1760. La sua festa si celebra il 16 dicembre mentr e nella diocesi di Brescia è ricordato il 7 novembre. [Luigi Abele R edigonda]