Filippo ArchintoEtà: 62 anni14951558

Nome
Filippo Archinto
Nascita 5 luglio 1495 80
Nascita di un fratelloGiovanni Battista Archinto
tra il 1465 e il 1520

Nascita di una sorellaDelia Maria Archinto
tra il 1465 e il 1525

Nascita di una sorellaMargherita Archinto
tra il 1465 e il 1525

Nascita di un fratelloAlessandro Archinto
tra il 1475 e il 1525

Morte del padreCristoforo Archinto
tra il 1495 e il 1518

Morte di un fratelloGiovanni Battista Archinto
tra il 1538 e il 1615 (Età 42 anni)

Morte di una sorellaDelia Maria Archinto
tra il 1485 e il 1620

Morte di una sorellaMargherita Archinto
tra il 1485 e il 1620

Occupazione
Arcivescovo di Milano

Morte 21 giugno 1558 (Età 62 anni)
Sepoltura
Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
fratello
61 anni
sorella
61 anni
sorella
61 anni
fratello
21 anni
himself
fratello/sorella

Nota

'''Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 3 (1961)''' di Gius eppe Alberigo ARCHINTO, Filippo. - Nacque a Milano il 3 luglio 1500 d a Cristoforo e da Maddalena Torriani e si addottorò in utroque iur e a Pavia circa venti anni più tardi, dopo aver frequentato anche l'u niversità di Bologna ed essersi interessato di filosofia ed astronomi a. Nel 1519 figurava tra i Dodici di provvisione di Milano e poco dop o fu iscritto al Collegio dei giuristi milanesi; dal 1526 fu per alcun i anni avvocato della Fabbrica del duomo. Nel 1527 fu incaricato dal S enato milanese di una missione presso la corte spagnola a Valladolid . Al ritorno ebbe le funzioni di uditore generale del de Leyva, govern atore spagnolo della città. La fortuna dell'A. iniziò proprio con l a fiducia e la stima nata negli ambienti spagnoli nei suoi confronti . Tornò così alla corte di Carlo V a Barcellona nell'aprile del 152 9 e poi di nuovo, qualche mese più tardi, a Bologna come oratore mila nese per la cerimonia dell'incoronazione. La sua simpatia per gli spag noli era tanto accentuata che suscitò la diffidenza del duca Francesc o Sforza, il quale lo fece bandire da Milano. Provvedimento che, però , non andò ad effetto per la mediazione del Tavema, il quale sottolin eò i buoni uffici che l'A. avrebbe potuto continuare a svolgere tra i l duca e gli Spagnoli. L'A. era ormai uno degli uomini di fiducia dell 'imperatore in Italia e nel 1535, recatosi alla corte imperiale a Napo li con una delegazione núlanese, ricevette da Carlo V l'onorifico e i mportante incarico di una missione presso Paolo III a proposito dell a controversia relativa alla successione nel Monferrato, di cui si er a già interessato nel 1533. A Roma invece l'esperto diplomatico mila nese, forse sollecitandola egli stesso, ebbe dal papa l'offerta di pas sare ai suoi servizi. Erano gli anni più felici del pontificato del F arnese, in cui si può dire che questi raccogliesse intorno a sé uomi ni abili e preparati da ogni parte d'Italia. L'A. nel 1535 accompagn