Zoannino Cassotti de MazzoleniEtà: 95 anni14301525

Nome
Zoannino Cassotti de Mazzoleni
Nascita tra il 1430 e il 1465 40

Nascita di un fratelloPaolo Simone Cassotti de Mazzoleni
tra il 1440 e il 1480 (Età 10 anni)

Nascita di una figlia
n° 1
Caterina Cassotti de Mazzoleni
circa 1486 (Età 56 anni)

Nascita di una figlia
n° 2
Apollonia Cassotti de Mazzoleni
tra il 1487 e il 1490 (Età 57 anni)

Nascita di un figlio
n° 3
Gian Maria Cassotti de Mazzoleni
circa 1490 (Età 60 anni)

Nascita di un figlio
n° 4
Marsilio Cassotti de Mazzoleni
1502 (Età 72 anni)

Matrimonio di un figlioAntonio AgliardiApollonia Cassotti de MazzoleniView this family
1510 (stimata) (Età 80 anni)

Matrimonio di un figlioAurelio Masnada de PersoneniCaterina Cassotti de MazzoleniView this family
dicembre 1510 (Età 80 anni)

Morte di un nonno maternoSimone Cassotti de Mazzoleni
tra il 1390 e il 1515

Matrimonio di un figlioMarsilio Cassotti de MazzoleniFaustina AssonicaView this family
1523 (Età 93 anni)

Morte del padreAntonello Cassotti de Mazzoleni
tra il 1479 e il 1535 (Età 49 anni)

Morte di una moglieMargherita Arrigoni
tra il 1502 e il 1565 (Età 72 anni)

Occupazione
Mercante di panni

Morte 16 febbraio 1525 (Età 95 anni)

Famiglia con genitori - View this family
padre
himself
51 anni
fratello
Famiglia con Margherita Arrigoni - View this family
himself
moglie
figlia
5 anni
figlia
4 anni
figlio
13 anni
figlio

Nota

Fece costruire la casa ora Via Pignolo 72. Morì lo stesso giorno in c ui fece testamento. '''Gianmario Petrò, ''Sulle tracce di Lorenzo Lo tto a Bergamo: amici e committenti'', in “Lorenzo Lotto nella Bergam o del ‘500. Riferimenti e immagini della pittura lottesca”, “L a Rivista di Bergamo”, Nuova Serie n. 12-13, numero doppio, Gennaio- Giugno 1998, pp. 115-119''': Quando Paolo e il fratello Zovanino arri varono in città andarono ad abitare nella vicinia di S. Giovanni dell ’ospedale dove avevano acquistato una delle case di Marco Bragini Ro ncalli. Paolo iniziava subito la ricostruzione della casa e il 26 giug no del 1500 otteneva dal Comune il permesso di eliminare alcune irrego larità dei muri verso strada, a vantaggio suo ma anche a «maggior or namento e decoro della stessa città». Da quella data i documenti c i mostrano una casa in lento rinnovo a partire dagli ambienti verso st rada. Paolo in seguito aveva acquistato altri modesti edifici confinan ti per poter disporre di spazi adeguati. Almeno fino al 1507 nel canti ere operò l’impresa dei Moroni discendenti di Bertolasio, e precisa mente Michele, Giacomo e Leonardo, che abitavano a pochi isolati di di stanza. Proprio nel 1507 Paolo e Zovanino intensificarono gli acquist i di case e orti con l’evidente intenzione di costruire due case un a accanto all’altra. In particolare Zovanino il 12 agosto 1507 acqui stava dal nobile Pompeo di Bruno Alessandri un orto e una casa sull’ area dell’attuale civico 76 di Pignolo, ma subito il giorno 21 dell o stesso mese rivendeva la casa a Balsarino figlio di Marco Angelini m entre più in là avrebbe ceduto l’orto ai cugini Zovanino e Bartolo meo. Il 28 agosto del 1507 Zovanino acquistava da Marco di Antonio Neg ro Roncalli una casa con corte e bottega che sorgeva proprio sull’ar ea dell’attuale civico 72. Alla compravendita era presente il maestr o Michele di Pecino Moroni più volte documentato nelle case dei Casso tti in quei mesi. Il lungo atto di acquisto comprendeva gli accordi pe r eventuali costruzioni in aderenza e in particolare prevedeva la form azione di un muro divisorio tra il cortile della casa venduta e quell o di un’altra adiacente situata a monte che restava ai Roncalli vend itori. La scelta dell’area non poteva essere stata casuale e dovremm o ipotizzare una parentela tra i Roncalli venditori e i Cassotti acqui renti; peraltro la casa di Paolo era abitualmente frequentata da Marc o di Guglielmo Bragini Roncalli e come vedremo nel cortile di Zovanin o su una colonna è scolpito uno stemma che corrisponde forse a quell o antico dei Roncalli. Nell’estate del 1507 si concretizzò dunque p er i due fratelli la possibilità di costruire due grandi case unit e e il progetto fu gradualmente messo in atto. Iniziavano così gli sc avi per le fondamenta di due case dalla pianta speculare. Il pendio de l crinale consentiva di realizzare senza troppe difficoltà un inter o piano seminterrato. Proprio nel marzo del 1507 Paolo e Zovanino liq uidavano il pittore Jacopino Scipioni per le decorazioni ad affresco d ella loro cappella in S. Maria delle Grazie. Gli affreschi, staccati n el secolo scorso al momento della demolizione della chiesa, sono ogg i tra le poche opere conosciute di questo attivissimo ma modesto pitto re. Per ornamento della stessa cappella i due fratelli commissionavan o ad Andrea Previtali, appena rientrato da Venezia, la paletta della T rasfigurazione oggi a Brera, datata 1513. Andrea Previtali era di fami glia originaria della Valle Imagna ed ebbe con i Cassotti un rapport o privilegiato.