Luigi BonomiEtà: 79 anni18641943

Nome
Luigi Bonomi
Nascita 1864 37 20

MatrimonioCamilla GoutView this family

Nascita di un fratelloProspero Bonomi
1867 (Età 3 anni)

Nascita di una sorellaRosa Bonomi
1870 (Età 6 anni)

Morte di una nonna paternaRosa Valania
tra il 1826 e il 1890

Morte di un fratello«Paolo» Bartolomeo Giuseppe Antonio Maria Bonomi
23 gennaio 1928 (Età 64 anni)
Morte di una moglieCamilla Gout
1930 (Età 66 anni)

Morte di un fratelloProspero Bonomi
tra il 1867 e il 1960 (Età 3 anni)
Morte di una nonna maternaAnna Maria Lupi
27 dicembre 1887 (Età 23 anni)
Morte di una sorellaRosa Bonomi
tra il 1890 e il 1965 (Età 26 anni)

Morte del padre«Giuseppe Maria» Gaspare Ignazio Bonomi
16 febbraio 1893 (Età 29 anni)
Morte della madreLaura Riccardi
6 febbraio 1916 (Età 52 anni)

Occupazione
Notaio

Morte 21 giugno 1943 (Età 79 anni)
Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
Matrimonio: 1 ottobre 1860
10 mesi
fratello maggiore
3 anni
himself
4 anni
fratello minore
4 anni
sorella minore
Famiglia con Camilla Gout - View this family
himself
moglie
Matrimonio: matrimonio segreto e solo religioso
Decio Briolini + Camilla Gout - View this family
moglie → marito
moglie
Matrimonio: tra il 1855 e il 1900

Nota

Celibe. Abitava come il fratello Paolo nel palazzo Albani Bonomi, in v ia Pignolo 70. '''LUIGI PELANDI, ''Attraverso le vie di Bergamo scomp arsa''. Vol. I. Il Borgo di Pignolo, Bergamo, Bolis, 1962, pp. 53-54:' '' Fu una figura di primo piano nel campo del movimento Cattolico ber gamasco. Fu professionista esperto, amministratore oculato e di largh e vedute, di una causticità non comune, spassoso umorista. Ed a propo sito di questa sua prerogativa voglio accennare qui un gustoso «giall o mancato», scritto dall’onorevole Camillo Fumagalli, che riporto q uasi per intero e che ho trovato sulla rivista «Sveglia» edita dal C ollegio di S. Alessandro: Quando eravamo nel Collegio avevamo due pre fetti, uno era l’Amaglio e a questi volevamo bene tutti, l’altro e ra il Pasinetti, e questi non lo potevamo vedere (allora chierico, fut uro professore del Seminario, poi Prevosto di Pignolo e Monsignore, u n sacerdote di una bontà d’animo singolare) perché faceva la spi a al Rettore delle nostre malefatte. Una sera eravamo talmente esacerb ati, che avevamo deciso di sopprimerlo. Ed il piano era questo: esecut ori materiali dell’uccisione dovevano essere i «grandi» che si era no muniti all’uopo di temperini e di compassi. Io non ero dei «gran di», ma coi «mezzanelli», i quali avevano pure la loro parte di cor reità, perché dovevano durante la passeggiata del giovedì, nella qu ale camminavano in testa alla fila, svoltare in una stradetta fuori ma no, dove si sarebbe compiuto il misfatto. E difatti il giovedì succes sivo nel corso di una lunga passeggiata dalle parti di Orio e Grassobb io, noi «mezzanelli» ad un certo punto abbiamo tagliato la strada co munale per imboccare una stradicciola fra i campi, di cui si servivan o i carrettieri per andare a fare ghiaia e sabbia sul greto del Serio , in quel momento deserta. Naturalmente tutta la fila dei «grandi» c i venne dietro, e questi allorché giudicarono di essere abbastanza di scosti ed inosservati aggredirono il Pasinetti. Un villico inavvertit o che stava nei pressi intento a voltar letame alla vista di quella sc ena accorse brandendo il tridente e gridando: ''i copa ol pret, i cop a ol pret''. A quella vista noi tutti via a scappare. Ed in ordine spa rso, a spizzico, mogi mogi siamo rientrati in collegio, da dove è ven uto fuori il Rettore Bana, che ci ha apostrofato e fulminato con quest e parole: Siete tutti scomunicati. Domani tutti a confessarvi. E l’i ndomani sono andato anch’io a confessarmi dal canonico Isacchi, dire ttore spirituale, che mi ha detto: ''Ma el vira te Bonomi che te olie t copà ol Pasinetti? Se, se... An faret amo de ste asnade? No, ne far ò piö... - Patris Filii, Spiritui Sancti amen'' - siamo stati riamme ssi in grembo di Santa Romana Chiesa, perchè eravamo tutti scomunicat i». Questo genuinamente il racconto. Si trattava in fondo di una raga zzata di un momentaneo scaldamento di testa proprio di quella età e c he non andava preso troppo sul serio, perchè gli efferati propositi d ei congiurati, sarebbero poi sbolliti da sé e ruzzolati nel ridicolo , anche se non fosse intervenuta la doccia fredda del villico col trid ente. E che si trattasse di un fuoco fatuo lo dimostra il fatto che be rsaglio di tanta animosità fosse don Severo Pasinetti il soggetto pi