Tancredi de HautevilleEtà: 61 anni980–1041
- Nome
- Tancredi de Hauteville
| Nascita | tra il 980 e il 990 |
| Nascita di un figlio n° 1 | Roberto «il Guiscardo» de Hauteville circa 1025 (Età 45 anni) |
| Morte di una moglie | Fresenda ?? tra il 1025 e il 1105 (Età 45 anni) |
| Morte | circa 1041 (Età 61 anni) |
| Famiglia con Moriella ?? |
| himself |
Tancredi de Hauteville Nascita: tra il 980 e il 990 — Coutances Morte: circa 1041 |
| moglie |
Moriella ?? Morte: |
| Famiglia con Fresenda ?? |
| himself |
Tancredi de Hauteville Nascita: tra il 980 e il 990 — Coutances Morte: circa 1041 |
| moglie |
Fresenda ?? Nascita: tra il 980 e il 1010 Morte: tra il 1025 e il 1105 |
| figlio |
Roberto «il Guiscardo» de Hauteville Nascita: circa 1025 45 45 — Hauteville-la-Guichard Morte: 17 luglio 1085 — Cefalonia |
| Nota | '''Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.''' Tancredi di Hauteville (Co utances, 980-990 circa – 1041 circa) è il capostipite del casato de gli Hauteville (in italiano Altavilla). Si sa pochissimo della sua vi ta. Era un nobile di Coutances, città della Bassa Normandia, nella pe nisola Cotentin; probabilmente era proprietario del villaggio di Haute ville-la-Guichard. Era il figlio di un feudatario normanno, Rabel Tanc redi I d'Altavilla e probabilmente ereditò il feudo di Hauteville all a morte del padre nel 1020 circa. La sua importanza storica è legat a ai discendenti avuti dalle due mogli (figlie di Riccardo I di Norman dia, secondo un mito non documentato del XVI secolo), Muriella e Frese nda. Ebbe almeno dodici figli maschi, molti dei quali divennero determ inanti nelle vicende politiche del Mezzogiorno d'Italia. Nel 1010 cir ca sposò Muriella, da cui ebbe cinque maschi e una femmina: Serlone , conte di Hauteville, rimasto in Normandia. Morto dopo il 1041; Beat rice (c.1010 - c. 1101), sposò prima Ermanno d'Eu, dopo un certo Rugg ero. Goffredo, capostipite della famiglia Avarna[1]morto nel 1071; G uglielmo Braccio di Ferro, conte di Puglia morto nel 1046; Drogone, c onte di Puglia morto nel 1051; Umfredo, conte di Puglia morto nel 105 7; Nel 1025 Muriella morì e Tancredi sposò in seconde nozze Fresend a (sorella di Muriella), che gli diede sette maschi (forse otto) e qua ttro femmine: Roberto il Guiscardo, conte, poi duca di Puglia, di Cal abria e di Sicilia morto nel 1085; Malgero morto nel 1064; Alfredo , rimase in Normandia; Tancredi, venuto in Italia e scomparso; Gugli elmo d'Altavilla, conte del Principato morto nel 1080; Umberto, rimas e in Normandia; Ruggero I di Sicilia, detto il Gran Conte, conte di S icilia morto nel 1101. Giuditta; Alverada; Emma, (?) incerta; Fred esenda; sposò dopo il 1045, Riccardo Drengot, conte normanno d'Avers a (1049) e principe di Capua (1058); Frumentino, (?) incerto; '''Not e''' 1^ Enciclopedia Treccani online (in it). «Famiglia che vanta co me suo capostipite Umfredo o Goffredo, uno dei figli di Tancredi d'Alt avilla, chiamato Guarna. [...]». '''Bibliografia''' Goffredo Malate rra, (LT) ''De rebus gestis Rogerii Calabriae et Siciliae comitis ' ' Romualdo II Guarna, ''Chronicon sive Annales'' http://fmg.ac/Proj ects/MedLands/SICILY.htm TANCRED de Hauteville ([980/90]-[1041]). Con temporary sources are contradictory concerning Tancred's origin, varyi ng from "of quite distinguished family" in Malaterra [1] to "of obscur e origin" in the ''Alexeiad'' [2]. He is described as "one of the hous ehold of the count of the Normans Richard II" by Geoffrey Malaterra, w ho recounts a colourful story of Tancred having killed a boar which ha d been flushed out by the count during a hunting expedition [3]. Hered itary seigneur de Hauteville-le-Guichard, near Coutances, Normandy [4] . According to Orderic Vitalis, Tancred was "a native of the Cotentin " [5]. [1] Pontiari, E. (ed.) (1927-8) ''De rebus gestis Rogerii Cala briæ et Siciliæ comitis et Roberti Guiscardi ducis fratris eius'' (B ologna) (“Malaterra”), Book I.4, p. 9 which gives no details of th e descent. [2] Sewter, E. R. A. (trans.) (1969) Anna Comnena ''The Al exiad'' (Penguin Books), I, ch. 10, p. 54. [3] Malaterra, Book I.40 , p. 28. [4] Malaterra, Book I.3 and I.4, p. 9. [5] Orderic Vitalis , Vol. II, Book III, p. 99. |