Ludmila ze PšovaEtà: 61 anni860–921
- Nome
- Ludmila ze Pšova
| Nascita | 860 |
| Matrimonio | Bořivoj Přemyslid — View this family tra il 874 e il 875 (Età 14 anni) |
| Nascita di un figlio n° 1 | Vratislav «I di Boemia» Přemyslid circa 888 (Età 28 anni) |
| Morte di un marito | Bořivoj Přemyslid circa 889 (Età 29 anni) |
| Matrimonio di un figlio | Vratislav «I di Boemia» Přemyslid — Drahomira degli Evelli — View this family circa 906 (Età 46 anni) |
| Morte di un figlio | Spytihnev Přemyslid 915 (Età 55 anni) |
| Morte di un figlio | Vratislav «I di Boemia» Přemyslid 13 febbraio 921 (Età 61 anni) |
| Morte | 15 settembre 921 (Età 61 anni) |
| Sepoltura | |
| Titolo | Santa sì |
| Famiglia con genitori |
| padre |
Slavibor ze Pšova Morte: |
| herself |
Ludmila ze Pšova Nascita: 860 — Mielnik Morte: 15 settembre 921 — strangolata a Burg Tetin |
| Famiglia con Bořivoj Přemyslid |
| marito |
Bořivoj Přemyslid Nascita: circa 852 82 Morte: circa 889 |
| herself |
Ludmila ze Pšova Nascita: 860 — Mielnik Morte: 15 settembre 921 — strangolata a Burg Tetin |
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Matrimonio: tra il 874 e il 875 — |
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| figlio |
Spytihnev Přemyslid Morte: 915 |
| figlio |
Vratislav «I di Boemia» Přemyslid Nascita: circa 888 36 28 Morte: 13 febbraio 921 — in battaglia contro i Magiari |
| Nota | http://fmg.ac/Projects/MedLands/BOHEMIA.htm LUDMILLA, daughter of SLA VIBOR ze Pšova [Prince of Pšov or Prince of the Sorbs] (860-murdere d Burg Tetin 15 Sep 921, bur Prague St Georg). The ''Chronica Boemorum '' names "filia Zlavoboris comitis de castello Psov, nomine Ludmila" a s wife of "Borivoy" [''Cosmæ Pragensis Chronica Boemorum'' I.15, MG H SS IX, p. 45]. She was strangled [ES I.2 176]. The ''Cronica Princip um Regni Boemiæ'' records that "Borzywoy primus Dux christianus in Bo emia" was baptised "cum coniuge sua beata Ludmilla Martyre" in 894 ['' Cronica Principum Regni Boemiæ, Scriptores Rerum Bohemicarum'', Tomu s II, p. 427]. She was canonised. Duke Bořiwoj & his wife had two chi ldren. http://www.santiebeati.it/dettaglio/70475 (Autore: Mario Bena tti) Nata intorno alla metà del IX secolo, diffuse il cristianesim o in Boemia. A 14 anni sposò Borivoj, duca di Boemia. Fu zelante nell a diffusione del cristianesimo, in una Boemia ancora pagana. Dopo la m orte del marito, distribuì ai poveri la maggior parte dei suoi beni . I nobili boemi affidarono a Ludmilla l'educazione del nipote Vencesl ao, mentre alla madre del ragazzo, Drahomíra, venne affidato il gover no del ducato. Ma in preda alla gelosia la donna accusò Ludmilla di m irare al governo del ducato influenzando Venceslao, verso il quale cer cava, invece, di infondergli l'amore verso Dio. Abbandonata la corte d i Praga, si rifugiò nel castello Tetín, ma anche qui fu perseguitata : nella notte del 15 settembre 920, un gruppo di assassini guidati da i cortigiani di Drahomíra la strangolarono. Ludmilla aveva 61 anni. Q uando il nipote Venceslao divenne duca, fece traslare il corpo della n onna da Tetín a Praga, dove il 10 ottobre 926 le spoglie ricevetter o definitiva sepoltura nella basilica di San Giorgio. (Avvenire) Embl ema: Palma Martirologio Romano: A Praga in Boemia, santa Ludmilla, ma rtire, che, duchessa di Boemia, preposta all’educazione di suo nipot e san Venceslao, nel cui animo cercò di far nascere l’amore per Cri sto, fu strangolata per congiura della nuora Dragomira e di alcuni nob ili pagani. Non vi è alcun dubbio che l’educazione delle person e e dei popoli sia stata tra i fondamenti di tutte le civiltà, che i n qualche modo l’uomo è riuscito a studiare ed a inquadrare. Trarr e fuori dallo stato primitivo e selvaggio, quindi allevare, è in effe tti l’etimologia di educazione. Bisogna stare tuttavia attenti all e varie aggettivazioni che possono venire attribuite alla parola stess a, iniziando proprio dall’aggettivazione di buona e cattiva educazio ne. Tanti pesanti comportamenti e tanti gravi fatti che accadono ai no stri giorni, anche qui in Italia, rendono tutti convinti come sia urge nte una profonda opera di educazione nei riguardi di tutti, dai bambin i ai vecchi. Educazione civica, educazione alla legalità, alla toller anza, alla sobrietà, tanto per citare alcuni aspetti d’attualità . Esemplare educatore cristiano dei giovani, specialmente nell’appr endistato, può essere indicato San Giovanni Bosco (1815-1888). Protet tore dei genitori nell’educare cristianamente i figli può venire se gnalato San Cornelio Mac Conchailleadh, arcivescovo irlandese e profes sore agostiniano del XII secolo. È tuttavia Santa Ludmilla, la patron a degli educatori cristiani e delle madri di famiglia, che si pone qu i brevemente in risalto. La madre, dopo avere procreato, è in effett i la prima educatrice, con l’insegnamento e con l’esempio, dei pro pri figli, formando così il primo importante nucleo della futura lor o personalità. Chi è stato a Praga ricorderà certamente, tra le al tre innumerevoli opere monumentali, l’enorme piazza Venceslao, post a in posizione strategica fra la Città Vecchia e la Città Nuova e si mbolo dei destini nazionali nonché dell’identità ceca nella stori a moderna. Ebbene, là sotto il Museo nazionale campeggia il monument o equestre del patrono San Venceslao (905 ca.- 935), propagatore del c ristianesimo in Boemia e assassinato giovane dal diabolico fratello Bo leslav. La grande sua statua è contornata dai quattro santi protettor i boemi : dietro Adalberto e Agnese, davanti Procopio e, non a caso, p roprio Ludmilla. In realtà ella fu la nonna di Venceslao, con un nom e che dallo slavo può tradursi in “amata dal popolo“ e con la den ominazione dopo la morte di “madre dei poveri “ per le sue opere d i carità. Nacque verso l’859 in Lusazia, una regione storica situat a nell’Europa Centrale e ripartita oggi fra Polonia, Germania e Repu bblica Ceca. Il padre Slavibor era duca di Milsko e al duca di Boemia , Borisvoj, Ludmilla andò sposa ancora adolescente nell’873. I du e sposi vennero poi battezzati da San Metodio, apostolo degli slavi ne l IX secolo, che insieme a San Cirillo verrà proclamato, più di un m illennio dopo, patrono dell’Europa Orientale da papa Giovanni Paol o II. La lusaziana ed il boemo ebbero tre figli e tre figlie, impegnan dosi per la loro educazione cristiana e prodigandosi contemporaneament e per la diffusione del cristianesimo in quella regione. Rimasta vedo va nell’894, Ludmilla donò tutti i suoi beni ai poveri e si dedic |