Troiano Martinengo VillaganaEtà: 39 anni14881527

Nome
Troiano Martinengo Villagana
Nascita tra il 1488 e il 1505 38 48

Nascita di un fratelloCamillo Martinengo Villagana
tra il 1488 e il 1505

Nascita di un fratelloUlisse Martinengo Villagana
circa 1505 (Età 17 anni)

Morte di una sorellaCamilla Martinengo Villagana
tra il 1505 e il 1525 (Età 17 anni)
Morte della madreNostra ??
tra il 1505 e il 1517 (Età 17 anni)

Morte di una sorellaPaola Martinengo Villagana
tra il 1517 e il 1595 (Età 29 anni)

Morte di un fratelloCamillo Martinengo Villagana
tra il 1527 e il 1600 (alla data di morte)

Morte di un fratelloUlisse Martinengo Villagana
16 febbraio 1527 (Età 39 anni)
Morte 1527 (Età 39 anni)
Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
sorella
26 anni
sorella
12 anni
fratello maggiore
19 anni
himself
18 anni
fratello gemello
18 anni
fratello
Famiglia del padre con una persona sconosciuta - View this family
padre
Matrimonio: unmarried
fratellastro
fratellastro

Nota

'''Paolo Guerrini, ''I conti Martinengo di Villachiara e Villagana e i l loro palazzo in Brescia'' in ''La Banca San Paolo di Brescia. MDCCCL XXXVIII – MCMXXVI'', Casa editrice d’arte Bestetti & Tumminelli, M ilano – Roma, 1926, pp. 55-73:''' Uccise il fratello Ulisse la nott e fra il 15 e il 16 febbraio del 1527, per oscure ragioni che lascian o adito al dubbio di una tragedia borgiana.Il giorno appresso giungev a nel castello di Villachiara il Giudice del Malefico dott. Girolamo L onigo col Cancelliere not. Agostino Aleni e il ministrale Antonio Magr i per le informazioni di legge. Disteso sopra un tavolo, nella Ghirlan da del castello, essi trovarono il cadavere del giovane conte, crivell ato da trenta ferite di pugnale e di spada in tutte le parti del corpo , dalla testa all’inguine, larghe e profonde (Il cronista contempora neo Pandolfo Nassino riporta il lungo referto del Giudice istruttore c on altre notizie che allora correvano in città intorno a questa trage dia). Fu interrogato il conte Vittore sulle cause e sugli autori del d elitto efferato, ma egli con le lagrime agli occhi, si scansò dal ris pondere, rinviando il giudice istruttore ad assumere le informazioni n ecessarie dalla gente del castello e del paese. Intanto il crudele e v endicativo Troiano aveva valicato l’Oglio, confine dello stato Venet o, rifugiandosi a Cremona presso il maggior fratello Bartolomeo, che v i era Governatore; ma anche in questa città fu odiato e fuggito per i l suo carattere violento, e forse anche per il ricordo di un precedent e delitto da lui compiuto quando aveva fatto annegare nel Po una sua s orella, forse la giovane Camilla. Il castigo di Dio lo raggiunse ben p resto con la morte violenta, attribuita a veleno segretamente propinat ogli per vendetta da ignoti suoi nemici. '''PAOLO GUERRINI, ''I cont i di Martinengo. Studi e ricerche genealogiche''. Brescia, Tipolitogra fia F.lli Geroldi, 1930, pp. 481-483:''' Difatti il conte Ulisse, tor nato in casa dopo due anni di servizio militare, fu proditoriamente uc ciso dal fratello Troiano la notte fra il 15 e il 16 febbraio del 1527 , per oscure ragioni che lasciano adito al dubbio di una tragedia borg iana. […] Intanto il crudele e vendicativo Troiano aveva valicato l ’Oglio, confine dello stato veneto, rifugiandosi a Cremona presso i l maggiore fratello Bartolomeo, che vi era Governatore; ma anche in qu esta città fu odiato e fuggito per il suo carattere violento, e fors e anche per il ricordo di un precedente delitto da lui compiuto quand o aveva fatto annegare nel Po una sua sorella, forse la giovane Camill a accennata nella polizza del 1517. Il castigo di Dio lo raggiunse be n presto con la morte violenta, attribuita a veleno, segretamente prop inatogli per vendetta da ignoti suoi nemici. Tutta questa oscura trage dia famigliare avveniva nel 1527, l’anno terribile della invasione d ei Lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg e del Sacco di Roma. '''PAND OLFO NASSINO Cronache inedite, f 99-100:''' Conte Troyano il qual ama cete lo soprascritto Conte Ulixe suo fratello morete a Cremona adì d e …1527 essendo il conte Bertolame de Villa chiara di Martinengi gob ernatore, et fo ditto che era sta tosichato, ad instantia de chi non s e diceva, questo conte Troyano sul Po amazete una sua sorella et la bu tete dentro, per che non se disse». .