Giuseppe Alessandro FuriettiEtà: 78 anni16841763

Nome
Giuseppe Alessandro Furietti
Nascita 24 gennaio 1684
Occupazione
Cardinale

Morte 17 gennaio 1763 (Età 78 anni)
Nota

[BORTOLO BELOTTI, Storia di Bergamo e dei bergamaschi, a cura della Ba nca Popolare di Bergamo, 1959 (con prefazione di Tommaso Gallarati Sco tti). 3ª Ed., Bergamo, Bolis, 1989, vol. 6, pp. 90-91:] 28. Giusepp e Alessandro Furietti (Fondazione della Biblioteca di Bergamo) Fra gl i storici bergamaschi del Settecento dobbiamo collocare anche il cardi nale Giuseppe Alessandro Furietti, se anche gli studi storici a cui eg li si dedicò, riflettono, più che quella civile o ecclesiastica, l a storia letteraria. Il Furietti, di cui già abbiamo detto, nacqu e a Bergamo il 24 gennaio 1684, da Giovanni e da Caterina Terzi; studi ò a Milano nel Collegio Elvetico, poi fu a Roma, dove si fece notar e per la sua passione per le discipline giuridiche e per le antichità . Letterato quindi e giurista, nel 1722 fu nominato referendario da In nocenzo XIII, mentre stava conducendo a termine la edizione delle oper e di Gasparino e Guiniforte Barzizza (Roma, Salvioni, 1723), alle qual i premise non solo una dotta prefazione, ma la stessa vita di Gasparin o, dettata in latino. Nel 1725 il Furietti fu nominato luogotenente ci vile dell’uditore della Camera: e in questo ufficio decise, con gran de lode e straordinaria attività di giudice obbiettivo e sagace, circ a cinquemila casi. Scopertesi nel frattempo le antichità archeologich e di Tivoli, egli compose l’opera De Musivis (Roma, Salvioni, 1752) , di lodata importanza per gli studi archeologici, e dedicata a Benede tto XIV. Successivamente il Furietti raccolse le opere del nostro poet a Publio Fontana, del quale, dice il Vaerini, scrisse la vita all’au rea maniera di Cornelio Nepote; e tali opere furono poi pubblicate dal l’abate Serassi in Bergamo, nel 1752. Si credeva che il Furietti ven isse nominato cardinale da Benedetto XIV, nel 1753; ma tale nomina ven ne più tardi da Clemente XIII, il 24 settembre 1759, e di essa abbiam o pure parlato. Si disse che il Furietti non fu nominato cardinale d a Benedetto XIV, che pure lo stimava moltissimo, perché non aveva vol uto vendergli due stupendi centauri, opere di Aristea e di Papia scult ori greci, da esso Furietti scoperti a Tivoli, nel 1736, scavando nell a Villa Adriana. Questo nobilissimo Bergamasco morì il 17 gennaio 176 3, donando alla città di Bergamo tutti i suoi libri, che furono il pr imo nucleo della Civica Biblioteca . A questo riguardo il Serassi scri veva da Roma (21 gennaio 1764) che il cardinale lasciava la sua librer ia alla città di Bergamo e voleva lasciarla libera; che il nipote ave va ottenuto di farvi mettere la condizione di caducità a favore degl i eredi, nel caso che non fosse stata aperta al pubblico entro tre ann i; che però il Serassi medesimo, volendo usare una attenzione alla pa tria, aveva fatto prolungare il termine a cinque anni e, con consens o del cardinale, vi aveva aggiunto l’altra clausola dopo colà trasp ortata, che, egli diceva, rende in tutto vana la caducità. Infatti i l testamento del cardinale, che porta la data 28 febbraio 1760, cos