Alboino dei LongobardiEtà: 46 anni526572

Nome
Alboino dei Longobardi
Nascita 526 46 19
Nascita di un fratelloGrasulf del Friuli
tra il 520 e il 530

Morte di un nonno maternoErmanafrido di Turingia
534 (Età 8 anni)
Titolo
Re, dei Longobardi
dal 560 (Età 34 anni)

Morte del padreAudoino dei Longobardi
circa 565 (Età 39 anni)

Titolo
Re, d'Italia
dal 568 (Età 42 anni)

Nota:
Morte di un fratelloGrasulf del Friuli
tra il 571 e il 572 (Età 45 anni)

Morte di una nonna maternaAmalaberga ??
tra il 534 e il 595 (Età 8 anni)

Morte della madreRodelinda di Turingia
tra il 534 e il 575 (Età 8 anni)

Morte 572 (Età 46 anni)
Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
fratello
7 anni
himself
Famiglia con Clodosvinta Merovingi - View this family
himself
moglie

Titolo
Nota

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Alboino (526 – Verona, 572) f u re dei Longobardi dal 560 circa e re d'Italia dal 568 al 572. Nel 56 8 guidò il suo popolo alla conquista dell'Italia. Alboino, il re de i Longobardi che riesce nella impresa che tutti i Germani avevano sogn ato - farsi padrone dell'Italia -, diviene un personaggio leggendario . Esistevano diversi canti epici longobardi sulle sue imprese; Paolo D iacono vi si ispira per numerosi episodi da lui narrati nella sua Hist oria Langobardorum[1]. '''Biografia''' '''I primi anni''' Figlio d i Audoino e di Rodelinda (forse nipote di Teodorico il Grande, re degl i Ostrogoti) e appartenente alla stirpe dei Gausi, nacque probabilment e nel 526 in Pannonia, dove all'epoca i Longobardi erano stanziati. Gu erriero, si segnalò nella battaglia del 551 contro i Gepidi uccidend o Torrismondo, figlio del re Turisindo. La sera della battaglia, suo p adre Audoino rifiuta di ricompensarlo con il posto d'onore al banchett o, poiché secondo "il costume del suo popolo" non poteva riconoscern e lo status in quanto non era stato armato da un principe straniero (p robabile allusione alla pratica germanica del fosterage, l'educazion e di giovani di sangue reale presso un'altra famiglia). Allora Alboin o con quaranta giovani si reca dal re dei Gepidi Torisindo, di cui ave va ucciso il figlio, a chiedergli di ricevere da lui le armi. Ricevut o con onore, si siede al posto del giovane appena morto. Ma il rammari co del padre esplode e i principi dei Gepidi iniziano a provocare i Lo ngobardi; questi ultimi rispondono con alterigia e solo l'intervento d el re Torisindo riesce ad evitare che l'ospite venga ucciso nella stes sa tenda del re. Torisindo alla fine del banchetto dona a Alboino le a rmi del figlio morto e lo rimanda a suo padre incolume. Così Alboin o può a buon diritto partecipare dei piaceri della tavola del re, men tre i Longobardi lodano la perfetta lealtà del re dei Gepidi. Sal