Otto «I »der Erlauchte«» LiudolfingEtà: 61 anni851912

Nome
Otto «I »der Erlauchte«» Liudolfing
Soprannome
I "der Erlauchte"
Cognome
Liudolfing (di Sassonia)

Ottone "L'Illustre"

Nome
Ottone "L'Illustre"
Nascita 851 47 31

Morte del padreLiudolf di Sassonia
12 marzo 866 (Età 15 anni)

Nascita di un figlio
n° 1
Heinrich «I »der Vogelsteller«» Liudolfing
tra il 875 e il 876 (Età 24 anni)

Nascita di una figlia
n° 2
Oda Liudolfing
884 (stimata) (Età 33 anni)

Morte di una sorellaLiutgarda «di Sassonia» Liudolfing
17 novembre 885 (Età 34 anni)

Morte di una nonna maternaAeda Carolingi
tra il 820 e il 895

Matrimonio di un figlioZwentibold CarolingiOda LiudolfingView this family
897 (Età 46 anni)
Matrimonio di un figlioGerhard di MetzOda LiudolfingView this family
900 (Età 49 anni)

Morte di una moglieEdwige von Babenberg
24 dicembre 903 (Età 52 anni)

Matrimonio di un figlioHeinrich «I »der Vogelsteller«» LiudolfingMathilde von RingelheimView this family
909 (Età 58 anni)

Morte di un nonno maternoBillung Billung
tra il 820 e il 910

Morte 30 novembre 912 (Età 61 anni)

Titolo
Duca, di Sassonia
dal 880 al 912 (Età 29 anni)

Nota:
Sepoltura
Titolo
Conte, di Turingia

Titolo
Re, di Germania?

Titolo
Graf, im Südthüringau

Titolo
Graf, im Eichsfeld

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
sorella maggiore
12 anni
himself
Famiglia con Edwige von Babenberg - View this family
himself
moglie
figlio
figlio
figlia
figlia

Titolo
Nota

'''Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.''' Ottone I di Sassonia (o Od do) (c. 851 – 30 novembre 912), noto anche come Ottone l'Illustre, f iglio minore di Liudolfo di Sassonia e di Oda di Billung, fu Duca di S assonia, dall'880 fino alla morte. Ottone sposò Hedwige di Babenber g (856 - 24 dicembre 903, figlia di Enrico di Babenberg (v. 856- 903 ) e d’Ingeltrude, figlia di Eberardo del Friuli e di Gisella, figli a di Ludovico il Pio. Dall'unione di Ottone con Hedwige nacque, fra gl i altri, Enrico I di Sassonia, noto anche come Enrico l'Uccellatore (H einrich der Finkler) per la sua passione di cacciare col falcone. L a necrologia di Fulda registra la morte di Hedwige di Babenberg nel 90 3[1], mentre la necrologia di Mersebourg la registra per il 24 dicembr e[2]. '''Principe germanico''' Ottone successe nel ducato a suo frat ello maggiore Bruno di Sassonia dopo la sua morte in battaglia nel 880 . La sua famiglia prese il nome dinastico di Liudolfingi proprio da l nome del padre e di Ottoni dopo l'ascensa al trono imperiale del nip ote Ottone. Da un atto del re Ludovico il Giovane del 26 gennaio 877 , il pago Suththuringa, del sud della Thuringia è indicato come esser e inserito nella contea di Ottone, in comitatu Ottonis. In un altro do cumento del 28 gennaio 897, Ottone è definito marchio. Widukind di C orvey lo chiama magni ducis Oddonis, quando descrive il matrimonio del la sorella Liutgarda di Sassonia con Ludovico il Giovane. Ottone lasc iò raramente la Sassonia, era un principe regionale sottoposto a du e re, Luigi il Giovane e Arnolfo di Carinzia, con i quali fu in buon i rapporti e che raramente interferirono nei suoi territori. In Sasson ia, Ottone, di fatto, esercitò poteri reali, fra l'altro, sottopos e a tributi le limitrofe tribù slave. Combatté in Italia nel 98 4 e fu nominato governatore di Milano[3]. Ottone fu tutore di Ludovic o IV il Fanciullo[4]. Secondo Widukind di Corvey, a Ottone fu offert a la corona di Germania, dopo la morte di Ludovico IV il Fanciullo, ne l 911, ma egli la rifiutò a causa della età avanzata, suggerendo d i eleggere Corrado I di Franconia. Questa narrazione di Widukind di Co rvey è ritenuta incerta[5]. Nella sua Chronicon, Tietmaro, vescovo d i Merseburg, indica la morte di Ottone avvenuta il 30 novembre senza t uttavia darne l'anno[6]. '''Decesso''' La necrologia di Mersebourg r egistra la morte il 30 novembre di Oddo vient pater Heinrici REGIS Sax onum[7]. Ottone I di Sassonia è inumato nell'abbazia di Gandersheim . '''Note''' 1^ Annales Necrologici Fuldenses, MGH SS XIII, p.123 . 2^ Die Totenbücher von Merseburg, Magdeburg und Lüneburg (Hannove r), Merseburg. 3^ David Baillie Warden, L'art de vérifier les date s ... p.146. 4^ David Baillie Warden, ibidem. 5^ Reuter, Timothy. Ge rmany in the Early Middle Ages 800–1056, New York, Longman, 1991. 6 ^ Dithmar, 1.7, p. 71. 7^ G. Althoff, Die Totenbücher von Merseburg , 1983, Magdeburg und Lüneburg (Hannover), Merseburg. http://fmg.ac /Projects/MedLands/SAXONY.htm OTTO "der Erlauchte", son of Graf LIUDO LF & his wife Oda [Billung] (- 30 Nov 912, bur Gandersheim Stiftskirch e). The ''Annalista Saxo'' records "Otto" as "filius Liudolfi ducis" [ ''Annalista Saxo'' 907]. "Hludowicus… rex" granted immunities to Klo ster Gandersheim, naming "Brun et Otto nostri fideles comites… [et ] Liutolf genitor eorum… [et]… Gerbirg soror eorundem comitum" b y charter dated 26 Jan 877 [D LJ 3, p. 335]. Graf im Südthüringau. " Hludowicus… rex" donated property "Tennisteti et Heriki in pago Suth thuringa in comitatu Ottonis" to Kloster Gandersheim by charter date d 26 Jan 877 [D LJ 4, p. 337]. "Rihdahc" denoted property to Kloster S t Maria an der Rosel, in the castle of Coblenz, by undated charter, pl aced in the compilation with other charters dated [981/89], subscribe d by "domini Ottonis Liutolfi filius…" [Beyer, H. (ed.) (1860) ''Urk undenbuch zur Geschichte der, jetzt die Preussischen Regierungsbezirk e Coblenz und Trier bildenden Mittelrheinischen Territorien'' (Coblenz ), Vol. I, (“Mittelrheinisches Urkundenbuch, I”), 257, p. 314, con sulted at http:/www.rlb.de/mrHist/ (12 Dec 2007). ]. Graf im Eichsfe ld. Emperor Arnulf confirmed an exchange including property "in pago E ichesfelden in comitatu Ottonis" between the abbot of Fulda and "Chunr ado comite" on the intervention of "Ottonis… marchionis" by charte r dated 28 Jan 897 [D Arn 149, p. 226, marked "verunechtet" in the com pilation]. Lay Abbot of Hersfeld 908. He was chosen to succeed Ludwi g "das Kind" [Carolingian] as king of Germany in 911, but declined o n the grounds of his advanced age and recommended the election of Konr ad ex-Duke of the Franconians [Widukind 1.16, pp. 26-27, quoted in Thi etmar, p. 71, footnote 20. Reuter (1991), p. 135, suggests that thi s "should be taken as panegyric rather than history"]. "Chuonradus