Corrado Antonio LupiEtà: 90 anni1658–1749
- Nome
- Corrado Antonio Lupi
Ramo di Pignolo
- Nome
- Ramo di Pignolo
| Nascita | 2 dicembre 1658 31 23 |
| Battesimo | 19 febbraio 1659 (Età 2 mesi) |
| Nascita di un fratello | Antonio Lupi 8 dicembre 1659 (Età 12 mesi) |
| Nascita di un fratello | Giulio Francesco Lupi 1 marzo 1660 (Età 14 mesi) |
| Morte di una nonna paterna | Giulia Locatelli tra il 1627 e il 1674 |
| Morte del padre | «Vittorio» Orazio Francesco Angelo Lupi 27 giugno 1686 (Età 27 anni) |
| Morte della madre | Angela Anna Lupi dopo il 1693 (Età 34 anni) |
| Morte di una sorella | Anna Maria Lupi dopo il 1702 (Età 43 anni) |
| Morte di un fratello | Giulio Francesco Lupi 1716 (Età 57 anni) |
| Morte | 13 settembre 1749 (Età 90 anni) |
| Famiglia con genitori |
| padre |
«Vittorio» Orazio Francesco Angelo Lupi Nascita: 9 ottobre 1627 39 47 Morte: 27 giugno 1686 |
| madre |
Angela Anna Lupi Nascita: 13 marzo 1635 33 25 — Bergamo, Parrocchia di S. Michele dell'Arco Morte: dopo il 1693 |
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Matrimonio: 26 dicembre 1656 — Bergamo, Pignolo, S. Alessandro della Croce |
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10 mesi sorella maggiore |
Anna Maria Lupi Nascita: 20 ottobre 1657 30 22 — Bergamo, Pignolo, S. Alessandro della Croce Morte: dopo il 1702 |
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13 mesi himself |
Corrado Antonio Lupi Nascita: 2 dicembre 1658 31 23 — Bergamo, Pignolo, S. Alessandro della Croce Morte: 13 settembre 1749 — Pignolo, S. Alessandro della Croce |
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1 anno fratello minore |
Antonio Lupi Nascita: 8 dicembre 1659 32 24 — Cenate Sotto Morte: |
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3 mesi fratello minore |
Giulio Francesco Lupi Nascita: 1 marzo 1660 32 24 — Pignolo, S. Alessandro della Croce Morte: 1716 |
| Nota | Fece testamento il 22 dicembre 1748. '''GABRIELE MEDOLAGO, ''Il caste llo di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi'', Amministrazione Comunale d i Cenate Sotto, 2003, pp. 200-1:''' Nacque da Vittorio e da Angela pu re Lupi in Pignolo il 2 dicembre 1658. Ricevette l’acqua battesimal e in casa per necessità e fu poi battezzato in chiesa il 19 febbrai o 1659. In una lettera anteriore al 1675, speditagli a Parma, Antoni o Lupis si complimenta per la sua applicazione alle lettere e per gl i esercizi d’armi e ricorda che Corrado aveva inviato al padre un di segno di quella fortezza. In un’altra lettera anteriore al 1680 sem pre del Lupis spedita a Bergamo si dice che Corrado dal Collegio dei n obili di Parma passava allo studio di Roma. Fu fra i presidenti dell a Misericordia Maggiore di Bergamo nel 1721-1722, 1729, fra i preside nti del Luogo pio della Pietà nel 1628 di cui fu anche tesoriere e ne l Consiglio di Bergamo negli anni 1688-1689, 1691-1692, 1694-1695, 169 7-1698, 1700-1701, 1703-1704, 1706-1707, 1709-1710, 1713, 1715-1716, 1 719, 1721-1722, 1724, 1727-1728, 1730-1731, 1734-1735, 1742, 1744-1745 , 1747-1748. Fece testamento il 22 dicembre 1748 lasciando erede il ni pote Carlo di Giulio ed ordinò di venir deposto nel sepolcro della pr opria famiglia in Sant’Alessandro in Pignolo, cosa che avvenne quan do egli il 13 settembre 1749 spirò. [Ivi, p. 111] Nel 1718 Corrad o e Carlo Lupi, zio e nipote, dopo aver trasformato la propria abitazi one di Cenate in un palazzo “moderno”, decisero di dotarlo anche d i un oratorio privato. Ne chiesero quindi facoltà alla Santa Sede, es ponendo come nella parrocchia di Cenate si trovasse ab immemorabili i l castello Lupi, situato in collina, distante dalla parrocchiale, co n una strada scoscesa ed alpestre ed a volte quasi impraticabile in qu anto rovinata dalle acque correnti quando pioveva, che spesso era stat a sistemata ma inutilmente. In origine il castello apparteneva ad un a sola famiglia, ma poi per divisioni era pervenuto a tre, che soggior navano in tre case contigue ed unite, la prima di Corrado e Carlo, zi o e nipote, la seconda di Cesare, la terza dei fratelli Giovanni Batti sta e Vittorio. Nessuna aveva un oratorio privato e la concessione sar ebbe andata a beneficio anche delle altre due famiglie che vi avrebber o potuto sentire Messa, in tutte le famiglie vi erano delle gentildonn e per le quali era scomodo recarsi alla parrocchiale. L’oratorio avr ebbe potuto anche dare motivo di maggior unione e pacificazione dell e famiglie, dato che per lungo tempo vi erano state gravissime inimici zie fra il padre di Corrado, cioè il fu Vittorio, e le altre due fami glie, anche se al momento vi erano fra loro unione e buona corrisponde nza. Il 2 luglio il cardinal Fabio Olivieri chiese al cardinal Pietr o Priuli, vescovo di Bergamo, di prendere le debite informazioni ed in viargliele. Questi esaminò due testimoni nella cancelleria episcopale : il 16 agosto Innocenzo fu Carlo Rossi, di 57 anni, nato e cresciut o a Cenate, possidente, ed il 17 il nobile Antonio fu nobile Vincenz o Terzi di 54 anni, che fra l’altro era intervenuto nelle liti dell a famiglia Lupi come avvocato ed il 20 rispose confermando quanto scri tto dai Lupi. Dallo scritto si apprende che la casa di Corrado e Carl o era divisa da quella di Cesare solo da un muro, quella di Giovanni B attista e Vittorio era separata dalla altre due dalla strada. Non abbi amo più notizie sulla questione fino al 13 agosto 1739 quando Clement e XII inviò un Breve da Roma presso Santa Maria Maggiore a Corrado Lu pi concedendo di far celebrare nell’oratorio della sua casa di campa gna, previa visita e licenza dell’Ordinario, eccettuati i giorni d i Pasqua, Pentecoste, Natale ed altre solennità. La concessione rigua rdava Corrado ed i suoi nipoti Carlo, Vittorio, Paolo, Elisabetta e Gi ulia, i consanguinei ed affini abitanti con lui, i familiari e gli osp iti. |