Giacomo AliprandiEtà: 91 anni13601451

Nome
Giacomo Aliprandi
Nascita tra il 1360 e il 1410 30

Nascita di un fratelloValerio Aliprandi
tra il 1350 e il 1420

Nascita di una figlia
n° 1
Ambrosina Aliprandi
tra il 1380 e il 1465 (Età 20 anni)

Nascita di una figlia
n° 2
Elisabetta Aliprandi
tra il 1380 e il 1465 (Età 20 anni)

Nascita di una figlia
n° 3
Antonia Aliprandi
tra il 1380 e il 1465 (Età 20 anni)

Nascita di un figlio
n° 4
Gerolamo Aliprandi
tra il 1380 e il 1466 (Età 20 anni)

Nascita di una figlia
n° 5
Giovanna Aliprandi
tra il 1390 e il 1465 (Età 30 anni)

Nascita di un figlio
n° 6
Giovanni Leonardo Aliprandi
tra il 1405 e il 1435 (Età 45 anni)

Morte di una figliaAmbrosina Aliprandi
tra il 1380 e il 1560 (Età 20 anni)

Morte di un nonno maternoGiovanni Leonardo Aliprandi
tra il 1396 e il 1455 (Età 36 anni)

Morte del padreMelchiorre Aliprandi
tra il 1350 e il 1485

Matrimonio di un figlioGiovanni Stefano PietrasantaGiovanna AliprandiView this family
tra il 1405 e il 1530 (Età 45 anni)

Morte di una figliaElisabetta Aliprandi
tra il 1400 e il 1560 (Età 40 anni)

Morte di una figliaAntonia Aliprandi
tra il 1400 e il 1560 (Età 40 anni)

Morte di un fratelloValerio Aliprandi
tra il 1441 e il 1515 (Età 81 anni)

Morte tra il 1451 e il 1505 (Età 91 anni)

Titolo
Nobile

Famiglia con genitori - View this family
padre
fratello gemello
61 anni
himself
fratello
Giacomo Aliprandi + … … - View this family
himself
figlia
86 anni
figlia
86 anni
figlia
87 anni
figlio
86 anni
figlia
46 anni
figlio

Nota

Iniziò la vita pubblica sotto i Visconti, la continuò durante la Rep ubblica Ambrosiana, e la concluse al servizio dei nuovi Signori di Mil ano, gli Sforza. Il 29 settembre 1433 venne nominato, con Lettere Pate nti del Duca Filippo Maria Visconti, Notaro dell’Ufficio dei Sindac i del Comune. Mantenne la carica sino alla morte del Duca, ed aderì p oi senza esitazioni e con pieno impegno alla Repubblica Ambrosiana . E non ne fu l’ultimo dei personaggi. Egli ricopriva in quel moment o la dignità di Signore delle Provvisioni, ed, in assenza del govern o centrale, furono il Vicario ed i XII Signori delle Provvisioni che n ominarono i “Capitani e Difensori della Libertà del Comune”. Quas i contemporaneamente Giacomo venne designato tra i nobili – cinque p er ciascun sestiere della città - delegati a raccogliere denari per l a difesa della libertà cittadina. Scaduto, per la consueta rotazione , il mandato di Signore delle Provvisioni, Giacomo fu egli stesso nomi nato alla carica di Capitano della Libertà, conservando la dignità d i Decurione del Consiglio, della quale era investito già sino dai pri mi giorni della Repubblica. Poi, com’è noto, la città, stremata da lla fame, dovette darsi in Signoria a Francesco Sforza nel 1450: e gi