Paolo BerlendisEtà: 72 anni15201592

Nome
Paolo Berlendis
Nascita 1520
Nascita di un figlio
n° 1
Giacomo Berlendis
tra il 1540 e il 1550 (Età 20 anni)

Morte 1592 (Età 72 anni)
Nota

Negli anni 1552-1553 risulta tra i “maestri” impegnati nella ripar azione delle mura dei borghi e dei bastioni di Bergamo realizzati da F rancesco Maria della Rovere. In qualità di proto della fortezza dell a città, ne seguì per circa trent’anni le varie fasi di realizzazi one. In modo autonomo, nel 1566, costruì il baluardo di Sant’Agosti no. '''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illust rato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novem bre 2000, p. 35:''' '''Sul grande cantiere delle mura''' Venezia, un a volta che il Senato ebbe deciso di trasformare Bergamo in una fortez za, andò per le spicce quando, con l’arrivo il 31 luglio del 1561 d el conte Sforza Pallavicino, venne dato il via al grande cantiere dell e mura. Rinforzata la guarnigione per tenere a bada i bergamaschi ne l caso che alle proteste verbali facessero seguito disordini, i 4.00 0 guastatori incominciarono a demolire le case e a distruggere ort i e vigneti che si trovavano sul tracciato della fortificazione. In tu tto oltre duecento edifici, tra cui l’antichissima Basilica alessand rina e il monastero di S. Stefano. Con un clamoroso errore di previsio ni, il cantiere non durò pochi mesi con una spesa di non più di 40.0 00 ducati, bensì 29 anni mentre il costo salì a un milione di ducati . Al di là delle demolizioni e della perdita di vasti terreni coltiva ti, Bergamo ne trasse comunque un vantaggio per il gran numero di maes tranze impegnate nei lavori. Accanto agli architetti militari inviat i da Venezia, spicca il “proto” Paolo Berlendis, bergamasco, che d iresse, tra l’altro, la costruzione del baluardo di S. Agostino e co llaborò al completamento della porta di S. Agostino. Oggi la definizi one di “proto” non è facile: Paolo Berlendis fu sicuramente molt o di più di un capomastro, tanto da sostituire l’ing. Zenese, quand o fu chiamato alla fortezza di Zara. Gli vennero attribuiti important i compiti nella gran fabbrica, nella quale fu impegnato anche il figli o Bernardo, pure assunto come “proto”, che collaborò con l’ing . Lorini alla costruzione di porta S. Giacomo.