Giovanni Maria Martinengo della MotellaEtà: 67 anni14451512

Nome
Giovanni Maria Martinengo della Motella
Nascita tra il 1445 e il 1485 20 40

Nascita di un fratelloScipione Martinengo della Motella
tra il 1445 e il 1490

MatrimonioTaddea Martinengo di PadernelloView this family
tra il 1480 e il 1502 (Età 35 anni)

Nascita di un figlio
n° 1
Giulio Martinengo della Motella
tra il 1480 e il 1504 (Età 35 anni)

MatrimonioGinevra LodronView this family
tra il 1490 e il 1504 (Età 45 anni)

Nascita di un figlio
n° 2
Scipione Martinengo della Motella
tra il 1490 e il 1510 (Età 45 anni)

Morte del padreLuigi Francesco Martinengo della Motella
circa 1490 (Età 45 anni)

Nascita di un figlio
n° 3
Luigi Martinengo della Motella
1504 (Età 59 anni)

Morte di un fratelloScipione Martinengo della Motella
tra il 1465 e il 1585 (Età 20 anni)

Morte della madreLuisa ??
tra il 15 aprile 1496 e il 1570 (Età 51 anni)

Morte di una moglieGinevra Lodron
tra il 1504 e il 1585 (Età 59 anni)

Morte 10 settembre 1512 (Età 67 anni)
Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
himself
46 anni
fratello
fratello
Famiglia con Taddea Martinengo di Padernello - View this family
himself
moglie
Matrimonio: tra il 1480 e il 1502
25 anni
figlio
Famiglia con Ginevra Lodron - View this family
himself
moglie
Matrimonio: tra il 1490 e il 1504
21 anni
figlio
15 anni
figlio
Ascanio Martinengo Cesaresco + Taddea Martinengo di Padernello - View this family
moglie → marito
moglie
Matrimonio: tra il 1512 e il 1525

Nota

'''PAOLO GUERRINI, ''I conti di Martinengo. Studi e ricerche genealogi che''. Brescia, Tipolitografia F.lli Geroldi, 1930, pp. 518-519''': G IOV. MARIA del cav. Luigi, ci è descritto dal cronista Nassino come u omo di bassa statura, scarno, con naso aquilino pronunciato, vendicati vo. Accolse in Brescia con simpatia il re di Francia Luigi XII nel 150 9, ma poi, stanco delle angarie del dominio francese, si associò all a vasta congiura iniziata dalla nobiltà bresciana per cacciare gli in solenti stranieri. Fatto prigioniero e condotto in Castello, il 10 set tembre 1512 gli fu tagliata la testa sulla piazza del Duomo, e poi que lla testa infissa sopra una lancia fu portata sulla torre del popolo p er incutere timore e ivi lasciata esposta per otto giorni. A suoi gior ni si raccontava dal volgo che egli portasse un anello con entro uno s pirito, il quale gli prediceva il futuro. Avendo Giammaria richiesto c he cosa sarebbe avvenuto di lui per la congiura in cui era immischiato , lo spirito rispose che la sua testa sarebbe diventata la più alta d i Brescia, come infatti avvenne . Così riferisce il Nassino nella su a Cronaca contemporanea, compiangendo la sorte infelice dell’audac e conte della Mottella, il quale salito sul palco della giustizia si g uardò attorno per vedere se casa Martinengo lo lasciasse morire senz a difesa. Ma l’opinione pubblica — come riferisce lo stesso Nassin o — non era molto favorevole a lui ed ai suoi congiunti perché avev ano cooperato all’entrata dei francesi e al terribile sacco della ci ttà. Sempre secondo la testimonianza del Nassino il conte Giammaria a veva avuto due mogli; dalla prima, che fu una Martinengo (forse Tadde a di Bernardino di Padernello) nacquero i due figli Giulio e Camillo , dalla seconda Ginevra di Lodrone nacquero gli altri due figli Luig i e Scipione. La sorte del padre si riversò come un triste destino s u questi rampolli, travolti da cupe passioni di odio e di vendetta ver so delitti di sangue, pagati poi con la morte violenta.