Marcantonio Martinengo della PallataEtà: 33 anni14931526

Nome
Marcantonio Martinengo della Pallata
Nascita 1493 36 48

Nascita di una sorellaCorona Martinengo della Pallata
tra il 1487 e il 1505

Morte di una nonna paternaCaterina Colleoni
circa 1500 (Età 7 anni)

Morte di un nonno maternoAndrea Ganassoni
tra il 1445 e il 1545

Morte di una sorellaNostra Martinengo della Pallata
tra il 1502 e il 1580 (Età 9 anni)

Morte del padreLudovico Martinengo della Pallata
tra il 1 dicembre 1508 e il 1511 (Età 15 anni)

MatrimonioTeodora ProvaglioView this family
tra il 1510 e il 1526 (Età 17 anni)

Morte di un fratelloAntonio Martinengo della Pallata
tra il 1509 e il 1550 (Età 16 anni)

Morte della madreCecilia Ganassoni
tra il 1509 e il 1565 (Età 16 anni)

Morte di una sorellaCorona Martinengo della Pallata
tra il 1518 e il 1600 (Età 25 anni)

Morte di una moglieTeodora Provaglio
tra il 1526 e il 1605 (Età 33 anni)

Occupazione
Condottiero della Serenissima

Morte 28 luglio 1526 (Età 33 anni)
Titolo
Signore, di Urago d'Oglio, Roccafranca e Orzinuovi

Titolo
Patrizio, Veneto

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
sorella maggiore
19 anni
sorella
4 anni
fratello maggiore
4 anni
fratello maggiore
3 anni
fratello maggiore
2 anni
himself
Famiglia del padre con Adriana ?? - View this family
padre
matrigna
Matrimonio: tra il 1475 e il 1487
Famiglia del padre con una persona sconosciuta - View this family
padre
Matrimonio: unmarried
sorellastra
Famiglia con Teodora Provaglio - View this family
himself
moglie
Matrimonio: tra il 1510 e il 1526

Nota

'''PAOLO GUERRINI, ''I conti di Martinengo. Studi e ricerche genealogi che''. Brescia, Tipolitografia F.lli Geroldi, 1930, pp. 310-314''': M ARCANTONIO, nato nel 1493, seguì giovanissimo la carriera militare ne ll’esercito veneto, dove ebbe il comando di una squadra di 50 Lancie ri e fece parte del seguito del Duca d’Urbino Capitano Generale dell a lega costituita per reprimere quell’accozzaglia di avventurieri te deschi, spagnuoli e francesi che molestavano continuamente la Lombardi a . Nel 1526 aveva il comando della cavalleria della lega di Clement e VII con la repubblica veneta e i re di Francia e d’Inghilterra pe r conservare nello stato Francesco Sforza duca di Milano. Fu ferito co mbattendo il 24 luglio, alla pieve di S. Giacomo sul Cremonese. Il cro nista Pandolfo Nassino così narra la fine del Martinengo: Mag.co mis ser Marco Antonio di martinengi condutore dela Ill.ma Signoria de Vene tia de Lanzi cinquanta, qual fo mandato in bressana per lo Ill.mo sign or Francesco Maria duca de Urbino capitaneo generale della Ill.ma Sign oria a provedere et obviare a la zente che erano in Cremona quali dane zavano il payese Cremonese, et tolevano le vetualie che andavano al Ca mpo, essendo ditto magnifico misser Marco Antonio adì 24 de luy 152 6 allogiato in Verola, ditto mag.co Marco Antonio intese che a una ter ra chiamata pief santo jacomo, territorio cremonese, luntano da Cremon a circa 8 milia et in ditta terra era circa fanti 80 e circa 50 cavall i, a quello me fo referto da assaissime persone, ditto dì 24 andet e a ditto loco cum sua comitiva et cum la fantaria del capitaneo chiam ato Ferazino (qual al mio tempo in Bressa ferava cavalli ma dopo se co nzò cum il magnifico conte Camillo Martinengo condutore de la stess a Ill.ma Signoria de Lanzi cinquanta et in suo tempo et per essere bo n soldato per mezzo dil suo Patrone fo fato capitaneo de fanti), et di tto magnifico misser Marco Antonio cum homini de armi circa 6 vel 7, v olendo essere il primo a far lo assalto et fazendolo, fo ferito in un a cossa de uno archibuso et in un brazo tutti de parte dritta; ben