Scipione Maria Martinengo della PallataEtà: 38 anni14571495

Nome
Scipione Maria Martinengo della Pallata
Nascita tra il 1457 e il 1460 57 17

Nascita di un fratelloLudovico Martinengo della Pallata
tra il 1457 e il 1460

Nascita di una sorellaChiara Martinengo della Pallata
tra il 1457 e il 1470

Nascita di una sorellaBiancamaria Martinengo della Pallata
1467 (Età 10 anni)

Morte di una nonna maternaTisbe Martinengo
7 aprile 1471 (Età 14 anni)
Morte di un nonno maternoAntonio Martinengo di Padernello
14 settembre 1473 (Età 16 anni)

Morte di un nonno maternoBartolomeo Colleoni
3 novembre 1475 (Età 18 anni)

Morte di una sorellaBiancamaria Martinengo della Pallata
luglio 1480 (Età 23 anni)
MatrimonioTaddea TorelliView this family
1489 (Età 32 anni)

Morte di una sorellaChiara Martinengo della Pallata
tra il 1481 e il 1565 (Età 24 anni)

Morte del padreGaspare Martinengo della Pallata
14 settembre 1481 (Età 24 anni)
Morte di una moglieTaddea Torelli
tra il 1495 e il 1570 (Età 38 anni)

Morte 6 luglio 1495 (Età 38 anni)
Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
Matrimonio: 1456
5 anni
fratello gemello
4 anni
himself
sorella
sorella
sorella
11 anni
sorella minore
Famiglia con Taddea Torelli - View this family
himself
moglie
Matrimonio: 1489
Renato Trivulzio + Taddea Torelli - View this family
moglie → marito
moglie

Nota

Morto combattendo nella battaglia di Fornovo (6-7-1495). Signore di Ur ago, Roccafranca e Orzinuovi, Patrizio Veneto. '''PAOLO GUERRINI, '' I conti di Martinengo. Studi e ricerche genealogiche''. Brescia, Tipol itografia F.lli Geroldi, 1930, pp. 305-307''': SCIPIONE MARIA di Gasp are fu allievo del celebre condottiero Giacomo Torelli di Guastalla, d el quale sposò la figlia Taddea. Fu capitano di 80 lance ma non trasc urò i suoi interessi economici nemmeno nei suoi fondi poiché nel 148 5 insieme col conte Pietro Gambara, altro condottiero del seguito de l Colleoni, acquistò dal comune di Ghedi delle sorgive di acqua nell e Lame per impinguare la roggia detta Rivolo di S. Giovanni e ora chia mata Sangiovanna, per condurre quell’acqua sulle rispettive posizion i feudali di Pavone e di Pralboino; quella roggia è forse la più imp ortante opera irrigatoria della pianura orientale e resta come testimo nianza perenne delle alte benemerenze di questi due condottieri bresci ani in rapporto all’agricoltura, poiché il danaro iniquamente ricav ato dalla professione militare e dalla guerra essi seppero convertir e e redimere nelle pacifiche opere della bonifica agraria e nell’inc remento della produzione economica. Già nel 1477 anche Gaspare, padr e di Scipione, e Maffeo Gambara avevano fatto una convenzione per lo s fruttamento di questa ricchissima roggia irrigatoria della bassa bresc iana. Il Fè afferma che Scipione testò nel 1488 nella sua casa pater na di Orzinuovi, legando agli eredi l’obbligo di erigere una nuova c appella in S. Francesco, dove volle essere .sepolto, e che morì nel s ettembre dello stesso anno, lasciando vedova Taddea Torelli, che nell