Benedetto OdescalchiEtà: 78 anni1611–1689
- Nome
- Benedetto Odescalchi
- Nomi di battesimo
- Papa Innocenzo XI
| Nascita | 16 maggio 1611 81 51 |
| Morte del padre | Livio Odescalchi 1622 (Età 10 anni) |
| Morte di una sorella | Lucrezia Odescalchi 1629 (Età 17 anni) |
| Morte di un fratello | Carlo Odescalchi 1673 (Età 61 anni) |
| Morte della madre | Paola Castelli Giovanelli tra il 16 maggio 1611 e il 1685 |
| Morte | 12 agosto 1689 (Età 78 anni) |
| Titolo | Sua Santità dal 1676 al 1689 (Età 64 anni) |
| Famiglia con genitori |
| padre |
Livio Odescalchi Nascita: tra il 1530 e il 1585 Morte: 1622 |
| madre |
Paola Castelli Giovanelli Nascita: tra il 1560 e il 1590 Morte: tra il 16 maggio 1611 e il 1685 |
| sorella maggiore |
Lucrezia Odescalchi Nascita: 9 ottobre 1605 75 45 — San Benedetto (Co) Morte: 1629 |
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4 anni fratello maggiore |
Carlo Odescalchi Nascita: 1609 79 49 Morte: 1673 |
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2 anni himself |
Benedetto Odescalchi Nascita: 16 maggio 1611 81 51 — Como Morte: 12 agosto 1689 |
| Nota | Eletto Papa il 21 settembre 1676. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera . Vai a: Navigazione, cerca Papa Innocenzo XI --------------------- ----------------------------------------------------------- 240º pap a della Chiesa cattolica Elezione 21 settembre 1676 Insediament o 4 ottobre 1676 Fine pontificato 12 agosto 1689 Cardinali creati v edi categoria Predecessore papa Clemente X Successore papa Alessandr o VIII Nome Benedetto Odescalchi Nascita Como, 16 o 19 maggio 161 1 Morte Roma, 12 agosto 1689 Sepoltura Basilica di San Pietro Papa I nnocenzo XI, nato Benedetto Odescalchi (Como, 16 maggio 1611 – Roma , 12 agosto 1689), fu il 240º papa della Chiesa cattolica dal 1676 al la sua morte: è stato proclamato beato da Pio XII nel 1956. Era figli o di Livio Odescalchi, nobile comasco e di Paola Castelli Giovanelli d a Gandino. Indice [nascondi] 1 Biografia 1.1 Origini 1.2 Carriera ecc lesiastica 1.3 Pontificato 2 Successione apostolica 3 Innocenzo XI nel la moderna letteratura 4 Note 5 Bibliografia 6 Altri progetti 7 Colleg amenti esterni Biografia [modifica] Origini [modifica] Nato a Co mo nel 1611[1], rimase orfano del padre nel 1626 e venne educato nell e scienze umanistiche presso il collegio locale e poi trasferito a Gen ova, presso l'azienda dello zio Papirio. Nel 1630 sopravvisse alla pes te[2] della quale invece fu vittima la madre. Fin dall'inizio del Quat trocento personaggi appartenenti a questo lignaggio sono segnalati nel la città lariana, ma lì si può, ancor oggi, visitare il palazzo dov e egli nacque nel maggio 1611. La famiglia Odescalchi non fu tuttavi a una delle molte famiglie nobili legate alla terra ed estranee a quel l'attività commerciale ormai in decadenza, che era stata il fulcro de i secoli d'oro dell'Italia medievale. Al contrario, gli Odescalchi era no coraggiosi e fortunati imprenditori.[senza fonte] Nel 1619, infatti , proprio a Genova il fratello del futuro papa con tre zii aveva fonda to un banco d'affari, il quale, in pochi anni, era fiorito rapidamente . La casa natale di papa Innocenzo XI a ComoQuando, soltanto quindic enne, dopo avere compiuto gli studi di grammatica e lettere umane pres so i gesuiti della sua città natale ed essere poi rimasto orfano de l padre, il giovane Benedetto si trasferì a Genova per fare pratica n ell'azienda familiare come semplice apprendista, il banco si trovava i n piena prosperità. Esso intesseva lucrose relazioni economiche finan ziarie con numerosi operatori residenti nei principali centri italian i ed europei: Norimberga, Cracovia, Venezia, Milano, Roma e Napoli. I n un momento imprecisato, fra il 1632 e il 1636, (le fonti al riguard o non sono univoche[senza fonte]) Benedetto Odescalchi interruppe la s pola fra Como e Genova: decise infatti di spostarsi a Roma, per freque ntare i corsi di diritto civile e canonico alla Sapienza, studi comple tati poi a Napoli, dove si laureò il 21 novembre 1639 in utroque iure . Si legò di amicizia con il conterraneo Luigi Omodei, avviato alla p orpora cardinalizia, che poi ebbe per il ruolo di consigliere dopo l a sua elezione al soglio pontificio. Carriera ecclesiastica [modifi ca] Furono quelli gli anni decisivi per il destino di Benedetto Odesca lchi, segnati dalla vocazione allo stato religioso: già pochi mesi do po aver terminato gli studi ricevette infatti, a Napoli, la tonsura e d ebbe la fortuna di riuscire, per merito del fratello Carlo, ad entra re nelle grazie sia di Giovanni Battista Pamphili, il futuro papa Inno cenzo X, sia del cardinale Barberini, personaggio onnipotente sotto i l pontificato di suo zio papa Urbano VIII. Resse successivamente gl i incarichi di protonotaio, presidente della camera apostolica, commis sario della Marca di Roma, e governatore di Macerata. Non fu soltant o grazie ai preziosi appoggi, ma pure al fatto di essere preparatissim o in campo economico e fiscale che egli fu nominato – in un moment o nel quale le casse dello Stato della Chiesa erano ormai vuote - comm issario straordinario delle tasse nelle Marche. Benedetto Odescalchi s eppe assolvere questo compito – ingrato già allora – non soltant o con indubbia competenza, ma pure con umanità inusuale. Questi ottim i risultati gli assicurarono appunto, nel 1644, la carica di governato re di Macerata e, nel 1648, di Ferrara. Qui, ancora una volta le su e - per l'epoca e per un membro del clero - inusuali competenze econom iche si sarebbero rivelate preziose. La sua accorta politica economic a, la lotta alle frodi, la distribuzione di viveri e denaro ai pover i e il calmiere dei prezzi ridiedero vita all'economia ferrarese affli tta da una prolungata carestia, tanto che sui muri della città emilia na si scrisse «Viva il cardinale Odescalchi, padre dei poveri».[senz a fonte] Nel 1647 papa Innocenzo X lo nominò cardinale ed egli diven ne legato pontificio a Ferrara e quindi vescovo di Novara. In tutti qu esti ruoli, la semplicità e la purezza del suo carattere, che mostr |