Lorenzo MartinengoEtà: 0 giorni1330–1330
- Nome
- Lorenzo Martinengo
| Nascita | tra il 1330 e il 1350 60 |
| Nascita di un fratello | «Prevosto» III Martinengo tra il 1310 e il 1360 |
| Nascita di un figlio n° 1 | Giovanni Martinengo tra il 1320 e il 1370 |
| Nascita di un fratello | Gerardo Martinengo tra il 1330 e il 1370 (alla data di morte) |
| Nascita di un fratello | «Antonio»lo Martinengo tra il 1330 e il 1350 (alla data di morte) |
| Nascita di un fratello | Tommaso Martinengo tra il 1330 e il 1370 (alla data di morte) |
| Morte di un fratello | Tommaso Martinengo tra il 1330 e il 1465 (alla data di morte) |
| Morte | tra il 1330 e il 1370 |
| Famiglia con genitori |
| padre |
Pietro Martinengo Nascita: tra il 1270 e il 1313 40 Morte: tra il 1357 e il 1370 |
| madre |
?? ?? Morte: |
| fratello |
«Prevosto» III Martinengo Nascita: tra il 1310 e il 1360 40 Morte: tra il 1400 e il 1420 |
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61 anni fratello |
Gerardo Martinengo Nascita: tra il 1330 e il 1370 60 Morte: 1425 |
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21 anni himself |
Lorenzo Martinengo Nascita: tra il 1330 e il 1350 60 Morte: tra il 1330 e il 1370 |
|
21 anni fratello gemello |
«Antonio»lo Martinengo Nascita: tra il 1330 e il 1350 60 Morte: tra il 1392 e il 1421 |
|
41 anni fratello |
Tommaso Martinengo Nascita: tra il 1330 e il 1370 60 Morte: tra il 1330 e il 1465 |
| Lorenzo Martinengo + … … |
| himself |
Lorenzo Martinengo Nascita: tra il 1330 e il 1350 60 Morte: tra il 1330 e il 1370 |
| figlio |
Giovanni Martinengo Nascita: tra il 1320 e il 1370 0 Morte: tra il 1370 e il 1465 |
| Nota | Forse era un figlio illegittimo PAOLO GUERRINI, ''I conti di Martinen go. Studi e ricerche genealogiche''. Brescia, Tipolitografia F.lli Ger oldi, 1930, pp. 174-175: Di Pietro si conoscevano con certezza soltan to tre figli maschi, che ebbero discendenza, cioè Prevosto, Antoni o e Gherardo; non si conoscono invece né la moglie né le figlie, s e ne ebbe. Mons. Fé gli attribuiva anche un quarto figlio di nome Lor enzo, nome ch’egli credette mutato poi in Giovanni, ma dubitava ch e questo figlio fosse un bastardo, e lo argomentava «dal non vederl o comparire negli alberi genealogici Martinengo, e più di tutto dal m odo strano con cui il notaio vescovile Iacobino da Ostiano registra co n separata dizione il nome di costui dal nome dei suoi fratelli in ist romento di compromesso del 1370: Prevostus, Antoniolus et Gerardus fra tres de Martinengo filii q. Petri, et Joannes olim Laurentii q. dict i D. Petri». L’ipotesi non sarebbe fuori della probabilità, anzi!. ... Era ormai entrato nel costume dei condottieri e dei grandi signor i quello di avere, accanto alla famiglia legittima, una famiglia di il legittimi, talvolta separati, talvolta uniti ai primi, di varia proven ienza materna a seconda dei capricciosi incontri di questi avventurier i nella randagia loro vita militare. Anche i Martinengo dei secoli X V e XVI, come tutti gli altri signori e signorotti del tempo, ci offri ranno esempi di queste deviazioni morali del costume domestico. Ma l a lettura attenta del documento citato, che è un compromesso degli Ug oni, dei Martinengo e dei tre comuni di Villachiara, Ovanengo e Gabbia no per definire una questione di decime contro Giorgio della Corte d e Ripa , mi convince che l’olim equivale ad quondam, e quindi che Lo renzo e Giovanni non sono una persona sola che abbia cambiato nome, m a Giovanni è figlio di Lorenzo e questi è figlio di Pietro. Lorenz o era già morto in quell’anno 1370, lasciando l’unico figlio Giov anni, il quale però non appare nell’atto di investitura feudale del le decime di Ovanengo, dato il 17 gennaio 1371 soltanto ai tre fratell i Prevosto, Antonio e Gerardo q. Pietro come non appare nelle seguent i investiture feudali del 16 giugno 1377 e 18 agosto 1377 , ma da ques t’ultima risulta un altro figlio di Pietro, Tomaso o Masino, ignot o pure agli alberi genealogici e agli studiosi genealogisti di casa Ma rtinengo. Lorenzo e Tomaso, figli di Pietro, non ebbero dalla fortun a né le ricchezze né gli onori che aiutarono gli altri rami dei Mart inengo a salire in alto, ma da essi provengono pure due famiglie, rima ste in ombra di fronte allo splendore dei loro congiunti |