Cesare PesentiEtà: 73 anni1860–1933
- Nome
- Cesare Pesenti
| Nascita | 1860 34 37 |
| Nascita di una sorella | Silvia Pesenti 1861 (Età 12 mesi) |
| Nascita di un fratello | Daniele Pesenti 1861 (Età 12 mesi) |
| Morte di una sorella | Silvia Pesenti 1861 (Età 12 mesi) |
| Nascita di un fratello | Aristide Pesenti tra il 1863 e il 1867 (Età 3 anni) |
| Nascita di una sorella | Maria Pesenti 1863 (Età 3 anni) |
| Nascita di un fratello | Augusto Pesenti 1865 (Età 5 anni) |
| Morte di un fratello | Aristide Pesenti tra il 1867 e il 1868 (Età 7 anni) |
| Morte del padre | Giovanni «Antonio» Pesenti 1867 (Età 7 anni) |
| Morte di una sorella | Giglia Pesenti 1870 (Età 10 anni) |
| Matrimonio | Teresa Fenaroli — View this family giugno 1887 (Età 27 anni) |
| Morte della madre | Maria «Elisabetta» Bonometti tra il 1870 e il 1889 (Età 10 anni) |
| Nascita di un figlio n° 1 | Silvio Pesenti tra il 1888 e il 1920 (Età 28 anni) |
| Morte di un fratello | Luigi Pesenti 5 luglio 1911 (Età 51 anni) |
| Morte di un fratello | Carlo Pesenti 16 luglio 1911 (Età 51 anni) |
| Morte di un fratello | Daniele Pesenti 23 ottobre 1911 (Età 51 anni) |
| Morte di un fratello | Augusto Pesenti 1918 (Età 58 anni) |
| Morte di un fratello | Pietro Pesenti 1920 (Età 60 anni) |
| Morte di una sorella | Severina Pesenti 1920 (stimata) (Età 60 anni) |
| Morte di una sorella | Maria Pesenti 1923 (Età 63 anni) |
| Morte | 24 novembre 1933 (Età 73 anni) |
| Titolo | Dott. Ing. sì |
| Titolo | Cavaliere, del Lavoro sì |
| Titolo | Commendatore, dell’Ordine Pontificio di S. Gregorio Magno sì |
| Titolo | Grande Ufficiale, della Corona d'Italia sì |
| Famiglia con genitori |
| padre |
Giovanni «Antonio» Pesenti Nascita: 1826 43 43 Morte: 1867 |
| madre |
Maria «Elisabetta» Bonometti Nascita: 1823 Morte: tra il 1870 e il 1889 |
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Matrimonio: tra il 1850 e il 1851 — |
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3 anni fratello maggiore |
Carlo Pesenti Nascita: 1852 26 29 Morte: 1852 |
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20 mesi fratello maggiore |
Carlo Pesenti Nascita: 18 agosto 1853 27 30 Morte: 16 luglio 1911 — Nese, villa Montecchio |
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16 mesi fratello maggiore |
Pietro Pesenti Nascita: 1854 28 31 Morte: 1920 |
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3 anni sorella maggiore |
Severina Pesenti Nascita: 1856 30 33 Morte: 1920 (stimata) |
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13 mesi fratello maggiore |
Luigi Pesenti Nascita: 29 gennaio 1857 31 34 Morte: 5 luglio 1911 — Montecatini, per improvviso malore |
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23 mesi sorella maggiore |
Giglia Pesenti Nascita: 1858 32 35 Morte: 1870 — nel collegio di S. Benedetto |
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3 anni himself |
Cesare Pesenti Nascita: 1860 34 37 Morte: 24 novembre 1933 |
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2 anni sorella minore |
Silvia Pesenti Nascita: 1861 35 38 Morte: 1861 — in fasce |
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1 anno fratello minore |
Daniele Pesenti Nascita: 1861 35 38 Morte: 23 ottobre 1911 — per una caduta da cavallo |
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7 anni fratello minore |
Aristide Pesenti Nascita: tra il 1863 e il 1867 37 40 Morte: tra il 1867 e il 1868 |
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1 anno sorella minore |
Maria Pesenti Nascita: 1863 37 40 Morte: 1923 |
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3 anni fratello minore |
Augusto Pesenti Nascita: 1865 39 42 Morte: 1918 |
| Famiglia con Teresa Fenaroli |
| himself |
Cesare Pesenti Nascita: 1860 34 37 Morte: 24 novembre 1933 |
| moglie |
Teresa Fenaroli Nascita: tra il 1850 e il 1870 Morte: tra il 1941 e il 1965 |
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Matrimonio: giugno 1887 — |
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34 anni figlio |
Silvio Pesenti Nascita: tra il 1888 e il 1920 28 38 Morte: |
| Nota | '''Camillo Fumagalli, ''La Italcementi. Origini e vicende storiche'' , Bergamo, per il centenario della Società, 1864-1964, pp. 220-232:'' ' Nell’anno 1882 l’Ing. Cesare rientrava dalla Svizzera, congedan dosi dall’azienda meccanica presso cui aveva prestato l’opera su a e, dopo aver assolto fino all’estate del 1883 l’obbligo del serv izio militare nell’arma del Genio, ritornava ad Alzano e riprendev a la vita in comune con i fratelli nella casa paterna, sita nella piaz za principale del paese. Egli trovava subito da applicarsi attivament e nelle iniziative che i fratelli avevano moltiplicato in vari campi , specialmente in quello della produzione del cemento e in quello dell a carta sotto l’unica ditta costituita di «Fratelli Pesenti fu Anto nio». Quasi tutto ciò non bastasse, coltivava una sua personale iniz iativa, che ci da subito un saggio della sua singolare preveggenza , e cioè studiava il progetto di un impianto idroelettrico, quello d i Clanezzo sul Brembo, ai ponti di Sedrina, di 2000 Hp, destinato all a Provincia di Bergamo; uno dei primi impianti del genere costruiti ne lla nostra provincia . E quando l’ebbe compilato lo presentò alla f raterna proponendone l’esecuzione. Come sempre, allorché trattavas i di decisioni importanti, si radunava il così detto consiglio di fam iglia, nel quale la voce più autorevole ed ascoltata era quella del C arlo. Prevalse la decisione di declinare la proposta perché avevano g ià molta carne al fuoco e perché si peritavano di avventurarsi sopr a un campo nuovo e pel quale si sentivano impreparati. L’Ing. Cesar e Pesenti allora cedette il suo progetto ad altra ditta ricevendo un c ompenso di lire sessantamila, che egli versò regolarmente ed integral mente nella cassa comune della fraterna. Si trattava di una cifra pe r quei tempi rilevante, ed i fratelli in segno di riconoscenza voller o regalargli un anello d’oro assai prezioso . Nel campo delle conqui ste della fraterna Pesenti l’Ing. Cesare fu «il calcolatore», val e a dire l’uomo delle larghe, coraggiose, sicure visioni passate a l vaglio rigoroso del calcolo. In ogni azienda su cui metteva mano, l a legge del miglior risultato ottenuto col minimo mezzo doveva trovar e inesorabile applicazione. Vi furono officine, come quella di Palazzo lo sull’Oglio, che subirono trasformazioni radicali, moltiplicando i l loro rendimento. La ferrovia Palazzolo-Paratico perdette di colpo tu tta la sua importanza, riducendosi ad un antieconomico servizio viaggi atori, il giorno in cui l’Ing. Pesenti ebbe trovato, con la costruzi one di due tronchi di teleferica, il modo di risolvere il problema de l trasporto del pietrame dal lago d’Iseo a Palazzolo con assai mino r spesa. In tutte le amministrazioni pubbliche o private di cui facev a parte, egli conservò sempre l’abitudine di redigere per suo conto , valendosi della sua prodigiosa memoria, un verbale diffuso e partico lareggiato di ogni seduta consiliare od assembleare. Ad esempio, quand o cessò per compiuto mandato dalla carica di Presidente della Aziend a Municipalizzata dei Civici Acquedotti di Bergamo, consegnò alla ste ssa numerosi volumi accuratamente rilegati nei quali erano raccolti tu tti i verbali delle sedute, che egli aveva compilato con una dovizia d i particolari che il verbale ufficiale aveva pretermesso. Lo stesso fe ce quando cessò dalla carica di Consigliere della Banca Piccolo Credi to Bergamasco. Se gli avveniva di sentire lezioni, conferenze, predich e, talvolta interi quaresimali ritenuti interessanti, egli andando a c asa se ne scriveva un’ampia riproduzione. La grande facilità che av eva nello scrivere agevolava questa sua inclinazione. Ed ecco un ultim o episodio che forse meglio di ogni altro ci dice chi era l’Ing. Ces are Pesenti. La felice prova da lui data nel disimpegno della carica d i Presidente della Azienda Municipalizzata dei Civici Acquedotti di Be rgamo, ricoperta dal 1916 al 1923 , aveva indotto l’Amministrazion e Comunale a nominarlo nell’aprile dell’anno 1925 Presidente anch e dell’altra non meno importante Azienda Municipalizzata delle Funic olari e Tranvie Elettriche, in un momento piuttosto delicato che quest a attraversava, non scevro di ponderosi problemi e di serie difficolt |