Gentile da LeonessaEtà: 46 anni14071453

Nome
Gentile da Leonessa
Cognome
da Leonessa (Beccarini Brunori)
Nascita tra il 1407 e il 1408

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Morte del padreAntonio Beccarini Brunori
13 agosto 1415 (Età 8 anni)
Nascita di una figlia
n° 1
Battista da Leonessa
tra il 1435 e il 1453 (Età 28 anni)

Occupazione
Condottiero

Morte 1 aprile 1453 (Età 46 anni)
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padre
madre
sorella
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sorella
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figlia
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Nota

Morto per le ferite riportate nell'assedio di Manerbio. Maurizio Luci ani, in http://www.ilpaliodelvelluto.it/gentile_da_leonessacapitano_di _ventura.html Gentile da Leonessa (Gentile Beccarini Brunori) detto M agnifico Gentile, nacque tra dicembre 1407 e gennaio 1408, da Antoni o Beccarini Brunori, capitano di ventura al soldo pontificio e Jacop a Bisenzi, nobile di Monte Giove d'Orvieto. La tradizione leggendari a vuole sia nato in Sant'Angelo in Trigillo villaggio appartenente a l Sesto di Terzone come riporta Antonio Ludovico Antinori nei suoi "An nali degli Abruzzi", nella realtà ci sono dubbi sulla nascita di Gent ile in terra leonessana, infatti con molta probabilità potrebbe esser e nato a Monte Giove d'Orvieto o ipotesi molto più accreditata a Roma , i cronisti dell'epoca raccontano di una grande festa organizzata a R oma dal padre il 22 gennaio 1408, sicuramente per la nascita del figli o Gentile, con banchetto e balli nel palazzo vicino a Campo de' Fior i e un torneo a Monte Testaccio. Tra il 1410 e il 1412 in seguito al m atrimonio della sorella Giacoma con Erasmo da Narni detto il Gattamela ta, la famiglia Beccarini si imparenta con uno dei più importanti cap itani di ventura dell'epoca, questa parentela fu determinante per la c arriera militare di Gentile. Successivamente alla morte del padre Anto nio avvenuta il 13 agosto 1415 a Tuscania, fatto decapitare da Angel o Broglio da Lavello detto il Tartaglia, Gentile con la madre Jacop a e la sorella Angela si rifugiano prima ad Amelia presso i parenti pa terni e successivamente presso lo zio materno Pierantonio Monaldesch i nel Castello di Monte Giove. Qui continuò i suoi studi e la sua pre parazione militare che lo portò ancora giovane a voler ricalcare le g esta dei suoi avi: del padre Antonio, del nonno Marino e del bisnonn o Gentile. Entrò così nella compagnia del Gattamelata e del Brandoli no, prima a Firenze e poi nelle campagne militari delle Marche contr o il Piccinino e della Romagna, sempre al soldo pontificio, fu in ques to periodo che Gentile contrariamente al padre, che portava con onor e ed orgoglio come cognome una genealogia familiare non certamente d i umili origini, assunse come nome di guerra quello della città d'ori gine, rivendicando così con determinazione la provenienza della sua f amiglia. Nel 1437 con il cognato Gattamelata passò al soldo della Rep ubblica Veneta, che in occasione dell'apertura delle ostilità con gl i Sforza di Milano, portò la Serenissima ad ingaggiare diverse compag nie di ventura ponendole sotto il comando di Giovan Francesco Gonzaga . Nell'ottobre del 1438 Gattamelata venne nominato Capitano Generale d elle armate venete al posto del Duca di Mantova con conseguente associ azione di Gentile nel comando della compagnia, che negli anni a seguir e lo vedono valorosamente protagonista nella guerra con Milano. In seg uito dell'aggravamento delle condizioni di salute del Gattametata, Gen tile insieme al nipote Giovannantonio ottiene il comando interinale de lla compagnia. Il 16 gennaio 1443 muore il Gattamelata e Gentile rimas e al servizio della Serenissima sotto la guida di diversi generali, fa tto prigioniero dallo Sforza nel 1448 durante l'assedio di Caravaggio , fu successivamente rilasciato per l'amicizia che lo legava con lo st esso Sforza. Il 23 febbraio 1451 il Consiglio dei Dieci della Sereniss ima nominò Gentile Capitano Generale dell'esercito veneziano preferen dolo al Colleoni e al Piccinino e nell'aprile successivo in una cerimo nia a Brescia gli venne consegnato il bastone del comando. Purtroppo l a sua carriera da generale venne interrotta dopo pochi anni, infatti d urante l'assedio di Manerbio nel marzo 1453 fu ferito mortalmente da u n verrettone, morirà nella sua casa a Brescia il 1 Aprile alle 2 di n otte, dopo i funerali fu sepolto temporaneamente nella chiesa di Sant' Alessandro a Brescia i cui lavori di restauro, pochi mesi prima, avev a lui stesso sovvenzionati, successivamente verrà tumulato nella chie sa della SS. Annunziata, nella cappella eretta dai suoi eredi. Lo ric ordiamo con l'elogio del Longier nella sua Storia della Repubblica d i Venezia: " La Repubblica perdette in lui un capitano generale verame nte degno del suo dolore. Mai uomo non mostrò maggiore arte di lui ne lla scelta delle posizioni e nell'ordine delle marce militari. Oppost o allo Sforza, ebbe la sorte di arrestarlo coll'ardimento e prudenza d e suoi movimenti. Questo è il maggior elogio che possa farsi alla su a abilità". Due secoli dopo i Priori di Leonessa fecero dipingere s u una parete del consiglio un ritratto di Gentile al cui fianco più t ardi fu trascritta un'ottava: La Leonessa generosa e fiera Fa i suoi f igli tremendi e valorosi Così Leonessa nobile e altera Genera i figl i intrepidi e famosi Questo dei Veneziani l'armata schiera Ha governat o con trofei pomposi Questo grande e magnifico Gentile Fu glorioso i n arme, almo e gentile. BIBLIOGRAFIA - Antonio Ludovico Antinori, An nali degli Abruzzi (manoscritto) vol XV; - Diario Romano di Antonio D i Pietro dello Schiavo; - G. Eroli, Erasmo Gattamelata da Narni - Rom a 1879; - B. Belotti, La vita di Bartolomeo Colleoni - Bergamo 1923 ; - Longier, Storia della Repubblica di Venezia Vol VI; - E. Ricotti , Storia delle compagnie di ventura; - F. Ughelli, Albero e Historia d ella Famiglia De' Conti di Marsciano - Roma 1657; - M. Zelli e AA.VV. , Gentile da Leonessa - Trieste 2007; - M. Zelli, Gonessa - Roma 2003 ; - Archivio Mauro Zelli; - Archivio di Stato di Venezia; - Archivio d i Stato di Milano; - Biblioteca Naz. di San Marco, Venezia Cod. I Vol.