Gerardo MartinengoEtà: 73 anni14051478

Nome
Gerardo Martinengo
Nascita tra il 1405 e il 1430 35 15

Nascita di un fratelloGiovanni Martinengo
tra il 1405 e il 1425

Matrimonio dei genitori«Marco» Antonio MartinengoCaterina BenzoniView this family
1405

Morte di un nonno maternoGerardo Martinengo
1425

Nascita di un fratelloGiacomo Martinengo di Cadivilla
circa 1439 (Età 34 anni)

Nascita di un fratelloPietro Martinengo di Cadivilla
circa 1440 (Età 35 anni)

Morte del padre«Marco» Antonio Martinengo
1450 (Età 45 anni)

MatrimonioUrsina ColleoniView this family
1451 (Età 46 anni)

Nascita di una figlia
n° 1
«Taddea» Caterina Martinengo
tra il 1451 e il 1455 (Età 46 anni)

Nascita di un figlio
n° 2
Gian «Estore» Martinengo Colleoni
tra il 1451 e il 1470 (Età 46 anni)

Nascita di un figlio
n° 3
Giulio Cesare Martinengo Colleoni
tra il 1451 e il 1475 (Età 46 anni)

Nascita di una figlia
n° 4
Laura Martinengo
tra il 1451 e il 1475 (Età 46 anni)

Nascita di un figlio
n° 5
Alessandro Martinengo Colleoni
tra il 1454 e il 1460 (Età 49 anni)

Matrimonio di un figlioGian «Pietro» Gambara«Taddea» Caterina MartinengoView this family
1465 (Età 60 anni)

Morte di una nonna paternaCaterina Ugoni (?)
tra il 1435 e il 1470 (Età 30 anni)

Morte di una moglieUrsina Colleoni
tra il 1454 e il 1475 (Età 49 anni)

Matrimonio di un figlioAlessandro Martinengo ColleoniBianca MocenigoView this family
1476 (Età 71 anni)
Morte di una figliaLaura Martinengo
tra il 1465 e il 1570 (Età 60 anni)

Morte di un fratelloGiovanni Martinengo
circa 1478 (Età 73 anni)

Morte della madreCaterina Benzoni
tra il 1440 e il 1485 (Età 35 anni)

Morte di un fratelloPietro Martinengo di Cadivilla
tra il 1460 e il 1545 (Età 55 anni)

Morte dicembre 1478 (Età 73 anni)

Titolo
Conte

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
Matrimonio: 1405
26 anni
himself
21 anni
fratello
35 anni
fratello minore
2 anni
fratello minore
Famiglia con Ursina Colleoni - View this family
himself
moglie
Matrimonio: 1451
5 anni
figlia
20 anni
figlio
25 anni
figlio
25 anni
figlia
10 anni
figlio

Nota

Testamento a Malpaga, 4 dicembre 1478. '''PAOLO GUERRINI, ''I conti d i Martinengo. Studi e ricerche genealogiche''. Brescia, Tipolitografi a F.lli Geroldi, 1930, pp. 359-360''' Capolinea dei Martinengo Colleo ni fu Gerardo II, figlio di Marco q. Gerardo I. Allorché il celebre c ondottiero Bartolomeo Colleoui combatteva ora per la repubblica di Ven ezia, ora per lo Sforza, avea sotto il suo comando tre giovani Martine ngo di Brescia, parenti di sua moglie Tisbe, che era pure una Martinen go. I tre giovani erano Gerardo suddetto, Gaspare che fu capostipite d ei Martinengo della Pallata, e Giacomo capostipite di quelli della Mot ella. Il Colleoni, ammiratore della fedeltà e valore di questi suoi t re ufficiali, diede ad ognuno di essi in isposa una delle tre sue figl ie e nel suo testamento (27 ottobre 1475) non avendo figli maschi, egl i stesso assegnava alle tre figlie spose le proprietà seguenti. A Ors ina, maritata in Gerardo I, anzi ai di lei figli Alessandro, Estor e e Giulio ch’egli chiamava suoi figli adottivi, lasciò tutte le pr oprietà feudali, cioè i castelli di Romano, Martinengo, Ghisalba, Pa losco, Calcinate, Mornico, Urgnano, Cologno al Serio, Malpaga e Cavern ago, vincolati a fedecommesso e sotto condizione di devoluzioni nel ca so che finissero le linee mascoline di questi suoi tre generi. Tre ann i prima di morire (1 settembre 1472), perduta ormai la speranza di ave re un continuatore diretto del suo casato, aveva voluto perpetuare i l suo nome ordinando che i detti suoi nipoti, figli di sua figlia Orsi na, si chiamassero dopo la sua morte Martinengo Colleoni, e con quest o nome assumessero anche il relativo stemma ed insegne, per cui da all ora Alessandro, Gian Estore e Giulio figli di Gerardo II si chiamaron o Martinengo Colleoni ed inquartarono lo stemma Martinengo con quell o dell’avo materno, a cui il Colleoni avea aggiunti i gigli di Borgo gna per privilegio del re di Borgogna in riconoscenza di servigi dal C olleoni prestatigli. GERARDO II seguì fedelmente il Colleoni nella bu ona e nell’avversa fortuna e fu da lui protetto in modo singolare. P erdette la moglie Orsina prima della morte del suocero (1475), il qual e legò a lui personalmente il molino delle Gerole, mentre a Giulio su o figlio assegnava una parte delle sue possessioni di S. Zeno Naviglio . Testò a Malpaga il 4 dicembre 1478 e morì poco dopo. http://www. condottieridiventura.it/index.php/lettera-m/1463-gerardo-da-martinengo -signore-di-malpaga 1451 Mag. (Lombardia) Gli sono confiscati i ben i dotali allorché il suocero Bartolomeo Colleoni diserta dal campo de lla Serenissima a quello di Francesco Sforza. Ago. Al servizio di Ven ezia (Lombardia) Gli vengono riconosciuti dai veneziani solamente 250 0 ducati a valere dei beni dotali. Viene inviato in Ghiaradadda con un a squadra di cavalli. 1461 Gen. Al servizio di Venezia (Lombardia) S ono esercitate nei suoi confronti forti pressioni affinché non si lic enzi dal servizio della Serenissima. Mar. Vengono presi severi provve dimenti nei suoi confronti. 1463 Ago. Al servizio di Venezia contr o Trieste. Prende parte all’assedio di Trieste con Carlo di Montone , Antonio da Marciano ed Antonello da Corneto. Affianca Bartolomeo Co lleoni che lo utilizza in molte ambascerie. 1467 Lug. Al servizio d i Venezia contro Firenze. Partecipa alla battaglia di Molinella in Emi lia Dic. Si fortifica in Forlì con Bartolomeo Colleoni, Pino Ordelaf fi, Gaspare da Martinengo, Marco Pio, Costanzo Sforza e Cola da Sermon eta al comando di 800/900 uomini d’arme, in attesa che termini il co nflitto. 1475 Nov. A Bergamo per le esequie del suocero. I venezian i gli concedono una condotta. 1476 Apr. Al servizio della Borgogna c ontro i Cantoni Svizzeri. È contattato dal Chateauguyon e passa al se rvizio del duca di Borgogna Carlo il Temerario per combattere gli sviz zeri. I veneziani gli vietano di portare con sé i soldati delle sue c ompagnie per tenere salde le milizie colleonesche. Mag. A Losanna co n Giacomo della Motella per la rassegna dei propri uomini. 1479 Muor e. UNA CITAZIONE: Capitano valoroso.