Teresa Eustochio VerzeriEtà: 50 anni1801–1852

Nome
Teresa Eustochio Verzeri
Nascita 31 luglio 1801 26
Nascita di un fratelloGirolamo Verzeri
22 ottobre 1804 (Età 3 anni)
Morte di un nonno maternoMarco Antonio Fermo Grumelli Pedrocca
1817 (Età 15 anni)

Morte di una nonna maternaMaria Teresa Vailetti
tra il 1795 e il 1850

Morte della madreElena Grumelli Pedrocca
tra il 1804 e il 1880 (Età 2 anni)

Morte 3 marzo 1852 (Età 50 anni)
Titolo
Santa
dal 10 giugno 2001 (149 anni dopo la morte)

Nota:
Titolo
Beata
sì

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
Matrimonio: 1800 —
19 mesi
herself
3 anni
fratello minore
fratello/sorella
fratello/sorella
fratello/sorella
fratello/sorella
fratello/sorella

Titolo
Nota

Fondatrice delle Suore del S. Cuore in Bergamo, insieme a Carolina Sua rdo in Del Carretto. http://www.santiebeati.it/dettaglio/75450 Teres a Verzeri nasce il 31 luglio 1801 a Bergamo (Italia); è la primogenit a dei sette figli di Antonio Verzeri e della contessa Elena Pedrocca-G rumelli. Il fratello Girolamo diventerà Vescovo di Brescia. La madre , dubbiosa se scegliere il matrimonio o abbracciare la vita monastica , si era sentita rispondere in tono profetico dalla zia M. Antonia Gru melli, monaca clarissa: "Dio ti destina a quello stato per renderti ma dre di santa prole". Nella più tenera età Teresa impara dalla mamma , donna eminentemente cristiana, a conoscere e ad amare Dio ardentemen te. Nel suo cammino spirituale viene seguita dal Canonico Giuseppe Ben aglio, Vicario Generale della Diocesi di Bergamo, che già accompagnav a la famiglia. Teresa compie gli studi iniziali in ambito domestico. I ntelligente, dotata di spirito aperto, vigilante, retto, viene educat a al discernimento, alla ricerca dei valori perenni e alla fedeltà al l'azione della grazia. Dalla fanciullezza fino all'età più matura Te resa si lascia illuminare dallo Spirito di Verità che l'animerà ad u n costante e acceso combattimento spirituale: alla luce della fede sco pre e sperimenta il peso della propria fragilità, smascherando, per q uanto è possibile a creatura umana, ogni forma idolatrica di menzogna , di egoismo, di paura, per arrendersi totalmente a Dio. Percorre, nel la Grazia, un cammino fatto di spogliamento, di purezza di intenzione , di rettitudine e semplicità che la porta a cercare "Dio solo". Inte riormente Teresa vive la particolare esperienza mistica "dell'assenz a di Dio", anticipando qualcosa della vita religiosa dell'uomo di oggi : il peso della solitudine umana davanti al senso inquietante della lo ntananza da Dio. Nella fede incrollabile, tuttavia, Teresa non smarris ce la confidenza e l'abbandono nel Dio vivente, Padre provvidente e mi sericordioso, al quale vota in obbedienza la vita, e come in Gesù, i l suo grido di solitudine diventa consegna di tutta se stessa per amor e. Nell'intento di piacere a Dio e di fare solo la sua volontà, matur a la sua vocazione religiosa tra la famiglia e il Monastero Benedettin o di Santa Grata, dal quale esce dopo lunga e travagliata ricerca, pe r fondare a Bergamo, insieme al Canonico Giuseppe Benaglio, l'8 febbra io 1831, la Congregazione delle Figlie del Sacro Cuoredi Gesù. Teres a Verzeri vive nella prima metà dell'800, un periodo di grandi trasfo rmazioni nella storia d'Italia e della società di Bergamo, segnata d a cambiamenti politici, rivoluzioni, persecuzioni che non risparmian o la Chiesa, attraversata anche dal Giansenismo e dalla crisi dei valo ri, frutto della Rivoluzione Francese. Nel momento in cui la devozion e al Sacro Cuore trova resistenze, ella consegna alle prime Figlie de l Sacro Cuore questo testamento, che caratterizza il patrimonio spirit uale della loro famiglia religiosa: "Gesù Cristo, a voi e al vostro I stituto ha fatto il prezioso dono del suo Cuore, perché non da altr i impariate la santità, essendo Egli della vera santità la sorgent e inesausta". (Libro dei Doveri, vol. I, p. 484). Teresa vede benissim o le urgenze, coglie i bisogni del suo tempo. Con disponibilità assol uta a qualunque situazione ove la carità lo richiede, anche a quell e più pericolose e gravi, con le sue prime compagne si dedica a diver si servizi apostolici: "educazione delle giovani di media ed infima cl asse; convitti delle orfane pericolanti, abbandonate ed anche traviate ; scuole, dottrina cristiana, esercizi spirituali, ricreazioni festive , assistenza agli infermi" (Pratiche, 1841). Nella sua missione rivel a le sue doti speciali di maestra di spirito, di apostola e di pedagog a. Teresa professa espressamente il sistema preventivo: "Coltivate e c ustodite molto accuratamente la mente ed il cuore delle vostre giovine tte mentre sono ancora tenere, per impedire, per quanto possibile, ch e in essi entri il male, essendo migliore cosa preservare dalla cadut a coi vostri richiami ed ammonimenti che risollevarle con correzione " (Libro dei Doveri, vol. III, p. 368). L'educazione è opera di liber tà e di persuasione, nel rispetto dell'individualità: per questo rac comanda di lasciare alle giovani "una santa libertà sì che operino v olentieri e in pieno accordo quello che, oppresse da comando, farebber o come peso e con violenza"; che la scelta dei mezzi si adatti "al tem peramento all'indole, alle inclinazioni, alle circostanze di ognuna.. . e sul conoscimento di ciascuna" si stabilisca il modo con cui tratta rla (Libro dei Doveri,vol. I, p. 447 e 349). Nel 1836 muore il Canonic o Benaglio; Teresa, appoggiata all'obbedienza che le garantisce esser e la Congregazione voluta da Dio, si dedica totalmente alla sua approv azione, consolidamento ed espansione. Affronta, per questo, tanti osta coli frapposti dalle autorità civili, ed anche da persone della gerar chia ecclesiastica che mettono a dura prova la sua virtù. Teresa si m ostra eroica nell'abbandono alla volontà di Dio che la sostiene. Dop o una vita di intensa donazione, Teresa Verzeri muore a Brescia il 3 m arzo 1852. Lascia alla Congregazione, già approvata dalla Chiesa e d a parte civile, una vasta documentazione - soprattutto nelle Costituzi oni, nel Libro dei Doveri e in più di 3.500 lettere - dalla quale