Luigi LechiEtà: 80 anni17861867

Nome
Luigi Lechi
Nascita 14 dicembre 1786 56 39

Nascita di un fratelloPietro Lechi
28 febbraio 1789 (Età 2 anni)

Morte del padreFaustino Lechi
28 aprile 1800 (Età 13 anni)
Morte di una sorellaFrancesca Lechi
maggio 1807 (stimata) (Età 20 anni)
Morte della madreDoralice Bielli
24 novembre 1819 (Età 32 anni)

Morte di un fratelloGiuseppe Lechi
9 giugno 1836 (Età 49 anni)
Morte di una sorellaAngela Lechi
1838 (Età 51 anni)

Morte di una sorellaCecilia Lechi
1 novembre 1839 (Età 52 anni)

Morte di un fratelloGiacomo Lechi
18 luglio 1845 (Età 58 anni)
Morte di un fratelloAngelo Lechi
11 giugno 1850 (Età 63 anni)
Morte di una sorellaTeresa Lechi
1850 (Età 63 anni)

Morte di un fratelloPietro Lechi
18 maggio 1865 (Età 78 anni)

Morte di un fratelloTeodoro Lechi
2 maggio 1866 (Età 79 anni)
Occupazione
Letterato. Dottore in medicina e lettere

Morte 13 dicembre 1867 (Età 80 anni)

Titolo
Conte

Titolo
Dottore

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
Matrimonio: 8 gennaio 1765
10 mesi
sorella maggiore
13 mesi
fratello maggiore
11 mesi
sorella maggiore
1 anno
fratello maggiore
13 mesi
fratello maggiore
14 mesi
sorella maggiore
19 mesi
sorella maggiore
15 mesi
sorella maggiore
19 mesi
fratello maggiore
3 anni
fratello maggiore
15 mesi
sorella maggiore
14 mesi
fratello maggiore
sorella maggiore
17 mesi
sorella maggiore
2 anni
fratello maggiore
2 anni
fratello maggiore
3 anni
himself
2 anni
fratello minore

Nota

Presidente del Governo Provvisorio nel 1848. Presidente dell'Ateneo d i Brescia. Anonimo. Ritratto del conte Luigi Lechi (1820-1825). Acqu erello e gouache su avorio, 6,5 x 5,7 cm - cornice coeva in legno dipi nto di nero e rame dorato. Brescia, collezione privata. Provenienza: p ervenuto all’attuale collocazione per via ereditaria familiare. L a miniatura raffigura il conte Luigi Lechi all’epoca delle vicende l egate alla fallita cospirazione del 1821 contro l’Austria, che lo vi dero subire, tra il 1823 e il 1824, sedici mesi di detenzione nelle ca rceri di Santa Margherita a Milano. Il ritrattino, impostato contro un o sfondo unito verde, segnato da tenui ombre, è costruito sull’inte nsità intellettuale del volto e sulla bicromia del bianco e del ner o dell’abito. Nell’efficace resa fisionomica e psicologica, e nell a raffinatezza delle osservazioni luministiche, l’avorio dimostra l a mano di un abile e raffinato miniaturista (A.M.Z.) Frequentò il Co llegio Longone di Milano, dove ebbe per compagni Federico Confalonier i e Alessandro Manzoni. Pur essendosi laureato in medicina a Pavia ne l 1809, si dedicò allo studio del disegno, della musica e soprattutt o delle materie umanistiche frequentando a Parigi la Sorbona. Fine let terato, pubblicò composizioni poetiche e traduzioni di classici. Lega to sentimentalmente alla cantante Adelaide Malanotte, scrisse per le i il finale tragico del ''Tancredi'' di Rossini. Coinvolto nella cospi razione del ‘21, subì sedici mesi di carcere. Presidente del Govern o Provvisorio di Brescia e dell’Amministrazione Provinciale nel 1848 , dal 1849 fu Presidente dell’Ateneo, riuscendo a far sopravvivere l ’istituzione nonostante le continue sospensioni imposte dalle autori tà austriache, e nel febbraio del 1860 fu nominato Senatore del Regn o per alti meriti patriottici. La miniatura, databile, per la giovan e età dimostrata dall’effigiato e per i particolari dell’abbiglia mento, intorno al 1810, lo rappresenta, in posizione frontale, rivolt o allo spettatore. L’autore ha reso con accuratezza i tratti somatic i, incorniciati dai lunghi favoriti e dai capelli castani, del giovan e intellettuale, che si staglia contro il compatto sfondo a gouache gr igio. (B. F .) '''VITTORIO SPRETI, ''Enciclopedia storico-nobiliar e italiana'', Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928-32 ''': LUIGI, l’ultimo dei fratelli, comandò fanciullo il battaglion e della Speranza. Si laureò in medicina. Fu dei Carbonari e nel 182 3 venne carcerato, processato e prosciolto. Presidente dell’Ateneo B resciano dal 1848, salvo intervalli; vi rimase fino a morte, facendo q uell’Istituto centro di italianità e di resistenza contro la domina zione austriaca. Nel 1848 fu presidente del Governo Provvisorio di Bre scia e nel 1860 Senatore per alti meriti patriottici. Lasciò al Comun e di Brescia una preziosissima raccolta di incunaboli e di marmi.