Laura MapelliEtà: 16 anni16171633

Nome
Laura Mapelli
Nascita circa 1617 39 47

Nascita di un figlio
n° 1
Giovanni «Marco» Mapelli
circa 1632 (Età 15 anni)

MatrimonioCarlo MapelliView this family
1633 (alla data di morte)

Morte di una nonna paternaLaura de Isobelli
tra il 1578 e il 1655

Morte della madreLeonora Spino
tra il 1617 e il 1695

Morte di una sorellaAngelica Mapelli
tra il 1630 e il 1710 (Età 13 anni)

Morte di una sorellaFlaminia Mapelli
tra il 1630 e il 1635 (Età 13 anni)

Morte del padreGiovanni «Pietro» Mapelli
1630 (Età 13 anni)

Morte tra il 1633 e il 1710 (Età 16 anni)

Famiglia con genitori - View this family
padre
madre
Matrimonio: tra il 1595 e il 1615
21 anni
sorella maggiore
22 anni
sorella maggiore
23 anni
herself
Famiglia con Carlo Mapelli - View this family
marito
herself
Matrimonio: 1633
figlio
Carlo Mapelli + Elisabetta Perini - View this family
marito
marito → moglie
Matrimonio: tra il 1633 e il 1645
53 anni
figliastra
53 anni
figliastra
13 anni
figliastro
53 anni
figliastra
53 anni
figliastra
18 anni
figliastro

Nota

'''Carlotta Mapelli Mozzi Parodi, Martín Clavé Almeida, ''La famigli a Mapelli Mozzi. Mille anni di Storia, Milano, 1984, pp. 62-63:''' Ne l 1630 moriva il dottor Pietro Mapelli, nipote di Quintiliano, e lasci ava una grossa sostanza alle tre figlie: Angelica, Flaminia e Laura. L a prima era suora nella Congregazione delle Dimesse, la seconda deve e ssere morta poco dopo il padre, così l’eredità si accumulò in Lau ra, tredicenne. Il cugino Carlo che, come appare dalle carte del proc esso , era “cittadino di Bergamo ma di fortuna povera” - aveva sol o 100 pertiche di terra e non buona - fece tutto il possibile “per i mpossessarsi di lei et della sua facoltà, che ascendeva alla somma d i scudi sedicimila in circa”. Laura “haveva inclination grande ve rso il Sig. Zaccaria Albano giovane di buon sangue, et assai commodo d e robba”. Ingelosito che quest’ultimo le facesse l’amore, Carlo , dopo averla chiesta in moglie due volte, visto che non otteneva null a con le buone, decise di rapirla. Laura si trovava in quel mentre nel la sua proprietà di Scano, dove si era rifugiata perché la signora I sabella Subilla (?) che l’aveva ospitata fino allora, la spingev a a prender Carlo per marito e questi, che aveva libero accesso alla c asa trattandosi di sua zia, “haveva lasciato intendere di volerla ba ciare”. Il 5 luglio, accompagnato da sei uomini armati d’archibugi , Carlo “si conferì alla terra di Scano dove mandò una puttella d a lui conosciuta a spiare, se la detta Signora Laura era in casa, prom ettendoli quattro gallette. La puttella eseguì l’ordine, et le reff erì d’haverla veduta sotto il portico sola. Allora lui andò a quel la volta con due de’ suoi armati a piede, et uno sopra un cavallo d a basta, entrò nel cortine, et fu alla vista della figlia, la quali p er salvarsi si diede a la fuga, gridando più volte, aiutime, et cors e nell’horto, ma seguitata dal detto Carlo impresa, et portata fuor i di casa, e da lui messa sopra il cavallo al traverso, come fosse u n animale, et la condussi fuori di detta terra”. I suoi coloni vider o la povera Laura che si divincolava e chiedeva invano aiuto, gridand o “ohimè, ohimè”. Cercò due volte di buttarsi giù dal cavall o e nel dibattersi “le fu veduta una coscia insanguinata at anco dav anti, per il sangue che le veniva dal naso”. Furono suonate le camp ane a martello per dare l’allarme a Scano e nei paesi vicini e gli a rmati fuggirono, dopo aver scaricato tre o quattro volte gli archibug i per scoraggiare eventuali inseguimenti. «Giunti alla casa di Rinal do Suardo, dove si ritrovavano due giovane sue sorelle fecero grand’ istanza d’essere allogiati, offrendoli cento scudi, ma esse giovan e ricusarono di darli l’alloggio serrandole la porta contra; ove s i ridussero in un bosco, dove per quanto vien detto legarono la sig.r a Laura per un piede ad un rovere, et poi con il beneficio della nott e si partirono, et andarono verso fini milanesi”. Anche se può sem brare strano, uno dei complici di Carlo fu un frate, un tal Don Leandr o monaco di S. Polo, che rimase immischiato nell’affare perché nell o scappare perse il cappuccio e fu riconosciuto. Raggiunto il milanes e e lontano dalla giustizia veneta, Laura rimase in balia del terribil e cugino ed i due si sposarono il 31 gennaio 1633. Non sappiano se que sto indugio di due anni per la cerimonia nuziale fu dovuto alla giovan e età della sposa, o se questa acconsentì solo quando nacque suo fig lio Marco, più tardi frate teatino. Con Laura entrarono in casa Mape lli le terre di Scano e la tenuta della Marigolda.